Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Mostra I pittori di Pompei ha superato 80mila visitatori

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 4 Maggio, 2023, 00:28:22 di Maurizio Barra

(ANSA) – BOLOGNA, 03 MAG – Sono stati oltre ottantamila (per
l’esattezza 82.922) i visitatori della mostra I pittori di
Pompei, allestita dal 23 settembre 2022 all’1 maggio 2023 al
Museo Civico Archeologico di Bologna. Curata da Mario Grimaldi e
prodotta da MondoMostre, l’esposizione ha presentato 123 opere
di età romana, tra cui oltre 80 affreschi, grazie ad un
eccezionale prestito concesso dal Museo Archeologico Nazionale
di Napoli, che conserva le testimonianze più numerose e
significative degli affreschi restituiti dalle aree sepolte
dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. La collezione permanente
del museo, grazie ad un biglietto di visita integrato con la
mostra, ha visto più che raddoppiare i visitatori rispetto allo
stesso periodo di apertura dell’anno precedente, compreso tra il
23 settembre 2021 e il 1 maggio 2022, passando da 31.443 a
73.313 ingressi.
   
Attraverso un innovativo taglio di racconto e
approfondimento, il progetto ha indagato le figure dei pictores,
gli artisti e gli artigiani che realizzarono le raffinate
decorazioni delle domus di Pompei, Ercolano e dell’area
vesuviana, per contestualizzarne il ruolo nella società romana
del I sec. a.C. , oltre a mettere in luce le tecniche, gli
strumenti, i colori e i modelli. Sono pochissime le informazioni
giunte a noi sugli autori di queste straordinarie opere e quasi
nessun nome ci è noto. Grazie agli apparati decorativi portati
alla luce dalle grandi campagne di scavi borbonici nel
Settecento, queste antiche “città delle immagini” costituiscono
un osservatorio privilegiato per comprendere meglio
l’organizzazione interna e l’operato delle officine pittoriche.
   
“ll successo della mostra – dice Elena Di Gioia, delegata
alla Cultura di Bologna e Città metropolitana – conferma la
scelta di realizzare progetti che siano di rigore scientifico e
divulgativo, con mostre di grande qualità fruibili da pubblici
vasti e diversi. E’ anche la prova della competenza e passione
di chi opera nel nostro sistema museale e della sua credibilità
e capacità di tessere relazioni ideative e produttive
significative con importanti istituzioni e organizzazioni
nazionali e non solo”. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA