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Ultimo aggiornamento 5 Maggio, 2023, 01:03:12 di Maurizio Barra
“_” (Subtract), il nuovo album di Ed Sheeran, esce nel momento più difficile della sua vita e della sua carriera. Dopo una serie di drammi personali e familiari, ha appena affrontato e vinto una causa per plagio nel tribunale di New York: a denunciarlo è stato Ed Townsend, co autore di Let Get It, un classico di Marvin Gaye dal quale, secondo l’accusa, Sheeran avrebbe copiato alcune parti della ritmica e della base musicale di Thinking Out Loud: “se dovessi perdere lascerò la musica” ha detto la trentaduenne super star inglese, sconvolto dall’obbligo di difendere la sua reputazione artistica. Invece il tribunale gli ha dato ragione il 4 maggio.
Agenzia ANSA
Ed Sheeran e’ stato assolto dall’accusa di aver plagiato il classico di Marvin Gaye del 1972 con la sua hit Thinking Out Loud. Lo riferisce la Cnn. Per la giuria di New York la popstar britannica non ha infranto le leggi sul copyright. (ANSA). (ANSA)
E , visto quello che gli è capitato, c’è da capirlo. Realizzare questo album è stato qualcosa di più di registrare nuove canzoni: è stato un percorso di guarigione. Ed, che è un ragazzo simpatico, dolcissimo e disponibile lo racconta con la sua disarmante sincerità. “Ho lavorato a Subtract per un decennio, cercando di scolpire l’album acustico perfetto, scrivendo e registrando centinaia di canzoni con una visione chiara di ciò che pensavo dovesse essere. Poi, all’inizio del 2022, una serie di eventi ha cambiato la mia vita, la mia salute mentale e, in definitiva, il modo in cui vedevo la musica e l’arte. Nel giro di un mese – spiega Sheeran – a mia moglie incinta è stato detto che aveva un tumore, senza cure fino a dopo il parto. Il mio migliore amico Jamal, un fratello per me, è morto improvvisamente e mi sono ritrovato in tribunale a difendere la mia integrità e la mia carriera di cantautore. Stavo attraversando una spirale di paura, depressione e ansia. Scrivere canzoni è la mia terapia. Mi aiuta a dare un senso ai miei sentimenti. Ho scritto senza pensare a quali sarebbero state le canzoni, ho solo scritto quello che è successo. E in poco più di una settimana, ho sostituito un decennio di lavoro con i miei pensieri più profondi e oscuri. Per la prima volta non sto cercando di creare un album che piaccia alla gente, sto semplicemente pubblicando qualcosa che sia onesto e fedele a dove mi trovo nella mia vita adulta”. Il desiderio di tornare all’essenza della musica lo ha spinto a scendere fino al fondo della sua emotività accettando la sfida di mettere nella sua scrittura il suo disagio e il suo dolore perché è così che le canzoni danno conforto ai fan. Una simile onestà è un valore che va al di là dei ragionamenti di chi affida la musica alla logica dell’algoritmo. Lo ha capito molto bene Aaron Dessner, che ha prodotto l’album e che non a caso è il fondatore dei The National, una delle band più grandi e avventurose del rock degli anni 2000, ma anche produttore di Taylor Swift (è stata lei a presentarlo a Ed Sheeran), Michael Stipe, Ben Howard, per dire solo qualche nome. Dessner ha assecondato la necessità interiore di Ed Sheeran di tornare all’essenza della sua musica: d’altra parte lui è diventato una star mondiale come one man band, come l’amico con cui farsi le birrette al pub che ha fatto capire come anche la Generazione Z potesse andare lontano con solo chitarra e voce, scrivendo in cameretta, proprio come aveva fatto lui ascoltando fino a consumarli i dischi di Dylan, Springsteen e Damien Rice di suo padre. E così i 14 brani di Subtract sono costruiti secondo le regole del Minimalismo produttivo, con l’unico obiettivo dare luce a canzoni confezionate con coerenza e intrise di un’elegante e diffusa malinconia. Dessner ha creato uno sfondo sonoro coloristico, alla sei corde si aggiungono pennellate di suoni che assecondano il fluire di quello che è una sorta di lungo monologo interiore in chiave pop. A unire il tutto un diffuso senso della melodia che rende ciascun brano facilmente cantabile e catchy senza per questo cedere alla tentazione del ritornellone. Nel frattempo su Disney+ è già online la docuserie in quattro puntate in cui Ed Sheeran, utilizzando anche suoi materiali e video, racconta la clamorosa ascesa di una ragazzo balbuziente e senza il phisique du role diventato una super star: in pochi possono permettersi di vedere le 14 canzoni del suo nuovo album rappresentate in altrettante città tra Australia, America, America del Sud, Europa e Taiwan da installazioni artistiche.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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