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Piemonte e Valle d'Aosta, 32% medici e infermieri in burnout

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Ultimo aggiornamento 6 Maggio, 2023, 12:31:51 di Maurizio Barra


Studio Fadoi, il 53% pensa di licenziarsi


(ANSA) – TORINO, 06 MAG – Il 32% di medici e infermieri di
Piemonte e Valle d’Aosta riferisce di essere in burn-out e il
53% dichiara di avere pensato di licenziarsi nell’ultimo anno. A
fornire la fotografia è la survey condotta da Fadoi, la
Federazione dei medici internisti ospedalieri e presentata a
Milano al 28/o congresso nazionale della federazione.
   
Il 65% afferma di sentirsi emotivamente sfinito, il 68% di
lavorare troppo duramente e il 71% di essere sfinito al termine
di ogni giornata lavorativa. Il 60% dichiara di essere frustrato
e il 58% è esaurito dal proprio lavoro. Ma, nonostante ciò, il
medico non perde la propria passione per la professione: l’88%
riferisce di affrontare efficacemente i problemi dei propri
pazienti, l’84% di influenzare positivamente la vita di altre
persone attraverso il proprio lavoro, il 60% di avere realizzato
molte cose di valore e il 65% di sentirsi rallegrato dopo avere
lavorato con i pazienti. Solo il 36% teme però che il proprio
lavoro possa con il tempo indurirlo emotivamente. Il Covid ha
inciso negativamente sulla vita per il 65% dei medici.
   
“La survey – commenta il presidente Fadoi di Piemonte e Valle
d’Aosta, Gianlorenzo Imperiale – sottolinea come un terzo dei
professionisti della salute, medici e infermieri, riconosca
esplicitamente di essere in una condizione di burn-out e tale
percentuale è simile a chi, con timore, pensa che questa
condizione di lavoro possa indurire emotivamente.
Sinteticamente, questi dati dicono che nei nostri reparti si
vuole lavorare, lavorare bene ma che è necessaria una revisione
globale delle scelte organizzative affinché si possa recuperare
una serenità di pensiero non sempre presente”. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


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