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Ultimo aggiornamento 10 Maggio, 2023, 23:27:59 di Maurizio Barra
Il pangenoma umano sarà uno strumento fondamentale per la medicina di precisione: aumenterà fin da subito la nostra capacità di diagnosticare malattie, soprattutto quelle rare che non hanno ancora un nome, mentre in futuro potrà aprire la strada a trattamenti sempre più personalizzati. Ne è convinto Giuseppe Novelli, genetista dell’Università di Roma Tor Vergata.
“Quando analizziamo il Dna è fondamentale avere uno standard di riferimento con cui confrontarci: ne sono stati prodotti diversi via via sempre più aggiornati e accurati, da quando il Progetto Genoma Umano ha fatto la prima mappa del Dna vent’anni fa”, spiega Novelli. “Oggi lo standard di riferimento più usato in ambito diagnostico è quello denominato come GRCh38, che si basa sul Dna di 20 individui: il 70% del
risultato complessivo deriva però da un solo individuo e questo rappresenta un difetto, perché non ci permette di vedere molte variazioni”. Il pangenoma permette finalmente di ampliare questo standard aumentando il numero di soggetti considerati. “Oltretutto le nuove tecnologie sono così precise e accurate – osserva l’esperto – che ci permettono di vedere non solo le variazioni delle lettere che compongono il Dna (i cosiddetti polimorfismi a singolo nucleotide, Snp), ma anche le variazioni strutturali del Dna, come delezioni o duplicazioni di intere regioni, e le regioni di regolazione dell’espressione genica che prima ci sfuggivano”.
L’auspicio di Novelli è che il pangenoma sia completato e reso disponibile nel minor tempo possibile, “perché potrà aumentare considerevolmente la nostra capacità diagnostica, rappresentando un vantaggio importante per quel 40% dei malati rari a cui ancora non sappiamo dare una diagnosi”. Quando poi il pangenoma sarà completato con tutti i 350 genomi umani previsti, “potremo avere anche un quadro più definito della variabilità presente nelle diverse etnie, permettendo di sviluppare terapie sempre più mirate”.
Pierotti, con il pangenoma occhiali più potenti per studiare il cancro
Grazie al pangenoma umano avremo ‘occhiali’ più potenti con cui studiare i tumori: questo permetterà di avere diagnosi più precoci, terapie più mirate e anche piani di prevenzione personalizzati in base al profilo genetico del singolo paziente, con una migliore tempistica degli esami di screening come la mammografia. Lo spiega Marco Pierotti, responsabile del Laboratorio di test genetici di Cogentech, Società Benefit di Ifom – Istituto di Oncologia Molecolare di Milano.
“Quando studiamo i tumori, confrontiamo il Dna delle cellule malate con quello delle cellule sane dello stesso paziente: le sequenze vengono allineate e confrontate con una sequenza standard di riferimento del genoma umano che attualmente si basa solo su una ventina di individui”, spiega Pierotti. Questo standard, sebbene più completo e aggiornato della prima mappa del Dna umano prodotta 20 anni fa, permette di leggere le informazioni genetiche come se fossero un po’ sfocate, col rischio che alcune varianti genetiche di interesse possano sfuggire o essere male interpretate.
Il pangenoma, invece, si candida a essere uno standard di riferimento ancora più completo e robusto, in grado di catturare tutta la diversità genetica della specie umana. “Utilizzarlo sarà come avere un paio di occhiali potentissimi con cui leggere in modo più accurato le informazioni genetiche scritte nel Dna”, aggiunge Pierotti. “Ci permetterà di studiare meglio le radici genetiche dei tumori, per diagnosi più precoci e terapie sempre più mirate, ma non solo. Potrà aiutarci a capire meglio la predisposizione genetica che determina il 5-10% delle forme tumorali, come nel caso dei tumori di mammella, ovaio e colon”. Grazie al confronto col pangenoma sarà più facile definire il profilo di rischio genetico del singolo paziente e questo “darà la possibilità di pianificare meglio i controlli. Pensiamo ad esempio alla mammografia: la tempistica con cui fare l’esame oggi viene decisa in base all’età della paziente, ma i ricercatori europei stanno già lavorando per inserire nella valutazione anche l’analisi del rischio genetico”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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