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Droga: chiuse le indagini della Dda Milano per traffico tra Italia e Spagna: 57 avvisi di garanzia

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Ultimo aggiornamento 11 Maggio, 2023, 00:44:19 di Maurizio Barra

Si sono chiuse con 57 avvisi di garanzia le indagini coordinate dalla direzione distrettuale antimafia della procura di Milano sul traffico di stupefacenti tra Italia e Spagna. L’operazione, chiamata “Madera 2019”, aveva portato nello scorso novembre all’emissione di 42 misure cautelari, sei delle quali eseguite su mandato di arresto europeo in Spagna e Olanda. Tra gli arrestati c’era l’allora procuratore capo dell’Associazione italiana arbitri (Aia), Rosario d’Onofrio.

Oggi i finanzieri del comando provinciale di Milano, in collaborazione con i reparti di polizia penitenziaria per quanto riguarda i destinatari già detenuti, hanno notificato in varie regioni italiane l’avviso di conclusione indagini a 57 persone di nazionalità italiana, spagnola e albanese, una delle quali già gravata da precedenti per associazione mafiosa.  

L’indagine, svolta dal nucleo di polizia economico-finanziaria di Milano, con l’ausilio del servizio centrale investigazione criminalità organizzata della Gdf, ha permesso di ricostruire l’operatività di due distinte associazioni criminali transnazionali, in grado complessivamente di movimentare in un solo anno oltre sei tonnellate di stupefacenti, tra marijuana e hashish.

Nel corso delle attività di indagine, che ha reso  necessaria anche l’attivazione dei canali di cooperazione  internazionale ed europea giudiziaria e di polizia – fa sapere la  guardia di finanza in una nota – è stato appurato ”l’utilizzo da parte dei sodalizi criminali di vaste, capillari e articolate reti logistiche di approvvigionamento, trasporto, stoccaggio e distribuzione dello stupefacente, attraverso la costituzione di plurime società di comodo e il ricorso a numerose spedizioni di copertura”. Secondo gli inquirenti gli indagati comunicavano attraverso sofisticate applicazioni di messaggi criptati e per trasferire i proventi del traffico di droga utilizzavano un sistema estraneo ai tradizionali circuiti finanziari, basato su meccanismi di compensazione informale delle partite di denaro, chiamati “hawala” o “Fei ch’ien”.

Lo scorso novembre, 42 destinatari dell’odierno provvedimento erano già stati colpiti da misura cautelare personale, di cui 6 mediante esecuzione di specifico Mandato di Arresto Europeo in Spagna ed Olanda, a cura dei competenti organi collaterali di polizia esteri con il supporto di Eurojust ed Europol.

L’ulteriore indagine ha ora consentito di individuare un altro sodalizio, capeggiato da due fratelli di origine italiana che, con il supporto di un parente e di altri sodali, avvalendosi di un’articolata struttura organizzativa in Spagna e Italia, hanno gestito l’importazione di ingenti quantitativi di marijuana e hashish nel territorio nazionale, sin dall’anno 2014, attraverso spedizioni di bancali contenenti carichi di copertura. 

Sono attualmente in corso perquisizioni nelle province di Milano e Monza Brianza che vedono impiegate unità cinofile della guardia di finanza, sia antidroga che per la ricerca di valuta.

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