Aggiornamenti, ECONOMIA, Notizie, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Confcommercio-Censis: Il reddito reale è 150 euro meno del 1995

Tempo di lettura: < 1 minuto

Ultimo aggiornamento 12 Maggio, 2023, 17:49:29 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 12 MAG – “Il risparmio sta esaurendo il
sostegno ai consumi e l’incertezza per l’inflazione e il rialzo
dei tassi di interesse comprimono le intenzioni di acquisto”,
avverte il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli,
presentando il rapporto Confcommercio-Censis su fiducia e
consumi delle famiglie. “Si rischia di rallentare la ripresa,
nonostante la fiducia delle famiglie sia alta. E’ fondamentale
accelerare le riforme, in particolare quella fiscale, e
utilizzare al meglio le risorse del Pnrr”, dice. A spiegare
quanto emerge dal rapporto è il direttore dell’ufficio studi,
Mariano Bella: “Nel 2022, a prezzi costanti, non abbiamo
recuperato né il reddito disponibile pro capite del 2019 né,
tantomeno, quello del 2007, cioè il massimo. Siamo addirittura
sotto di 150 euro in termini reali rispetto al 1995, cioè quasi
trent’anni fa”. Trent’anni di bassa crescita – viene
evidenziato, “si sentono nelle nostre tasche e nei temi di
disagio sociale e crescita della povertà assoluta”. E collegato
al tema sicurezza del posto del lavoro, l’impoverimento del
reddito reale determina anche “un atteggiamento di scarsa
propensione a fare figli”. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA