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Per Fincantieri l'eolico offshore può essere un 'Rinascimento'

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Ultimo aggiornamento 12 Maggio, 2023, 20:36:05 di Maurizio Barra

(ANSA) – TRIESTE, 12 MAG – Fincantieri punta sull’eolico
offshore per un ‘Rinascimento’ della cantieristica navale; il
gruppo è convinto che il passaggio dall’industria petrolifera ai
parchi eolici potrebbe più che raddoppiare i ricavi delle
proprie attività offshore nei prossimi cinque anni. Lo riporta
una nota, in riferimento anche alle dichiarazioni rilasciate
oggi in Norvegia dal Presidente della Repubblica Sergio
Mattarella, sulla importanza di eolico e fotovoltaico.
   
Fincantieri richiama le parole di Pierroberto Folgiero, a.d.
   
del gruppo, che, in occasione del Capital Markets Day aveva
indicato che “non c’è transizione energetica senza rinnovabili,
non ci sono rinnovabili senza eolico offshore e non c’è eolico
offshore senza eolico offshore floating”. Con una pregiudiziale:
“Il Paese dovrà progettare una filiera che accompagni questa
domanda”.
   
Per Folgiero, “il futuro per le rinnovabili in mare è
floating offshore, attraverso piattaforme semi sommergibili al
largo del Mediterraneo su cui verranno istallate delle pale
eoliche”.
   
Vard, la controllata di Fincantieri specializzata in offshore
e con sede proprio in Norvegia, potrebbe avere un ruolo primario
in questa partita, sta già lavorando a navi senza equipaggio e
ha consegnato una nave container autonoma Birkeland a Yara,
azienda norvegese di fertilizzanti.
   
Fincantieri precisa che in base all’ Agenzia internazionale
dell’Energia, degli 830 GW di potenza eolica installata al 2021,
l’offshore determina ancora solo il 7%. Ciononostante, circa il
22% della crescita totale della capacità eolica nel 2021, pari a
94 GW, è stato fornito dalla tecnologia offshore: è il valore
più alto della storia, tre volte superiore alla media dei cinque
anni precedenti. (ANSA).
   

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