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Santa Cecilia, Sostakovic e Stalin raccontati da Augias

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Ultimo aggiornamento 12 Maggio, 2023, 22:42:51 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 12 MAG – Dmitrij Šostakovič e Stalin. E’
dedicato al difficile rapporto tra uno dei grandi compositori
russi del Novecento e il leader comunista, il penultimo
appuntamento con la musica e la storia raccontate da Corrado
Augias che l’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia propone
domenica 14 maggio alle 18 all’
Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone (biglietto 12
euro; 10 per abbonati e under 30).
   
Dopo la Rivoluzione d’ottobre, il musicista fu considerato
l’enfant prodige delle avanguardie, ma non appena Stalin fu
nominato Segretario generale del Partito e impose il realismo
come unica estetica, la musica di Šostakovič e quella di molti
suoi colleghi – ma la stessa sorte toccò anche a scrittori come
Bulgakov, Mandel’štam e altri – divenne subito sospetta. Lo
testimonia il celebre articolo pubblicato sulla Pravda il 26
gennaio 1936, dal titolo Caos anziché musica, che definì
formalista, immorale e antipopolare l’opera di Šostakovič Lady
Macbeth del distretto di Mcensk, con l’aggravante del “successo
presso il pubblico borghese all’estero”.
   
Il racconto di Augias sarà inframmezzato da musiche dal
vivo, eseguite al pianoforte da Aurelio Canonici, e da brevi
filmati. Il prossimo, e ultimo, appuntamento del ciclo è in
programma il 28 maggio alle 18 con il titolo Verdi: La
Traviata, Anatomia di un capolavoro. (ANSA).
   

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