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Carne coltivata, uno studio indica un alto impatto ambientale

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Ultimo aggiornamento 13 Maggio, 2023, 09:18:19 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 12 MAG – La produzione di carne coltivata ha
un impatto ambientale che nel breve termine potrebbe essere da 4
a 25 volte superiore rispetto alla produzione media di carne
bovina, nel caso in cui per la venisse utilizzato un mezzo di
crescita altamente raffinato. Lo indica la ricerca online sul
sito arXiv, che accoglie i lavori che non hanno ancora superato
l’esame della comunità scientifica, condotta nell’Università
della Califormia a Davis dal gruppo di Derrick Risner. Gli
stessi ricercatori osservano inoltre che la valutazione
dell’impatto ambientale delle tecnologie emergenti, come quella
della carne coltivata, è un campo d’indagine molto recente e che
saranno necessari ulteriori studi su questo tema.In particolare i ricercatori hanno calcolato che la
produzione di ogni chilo di carne coltivata prodotta potrebbe
liberare nell’ambiente equivalenti di CO2 da 4 a 25 volte le
emissioni della produzione tradizionale.

Gli autori della ricerca hanno calcolato i costi energetici
relativi a ciascuna fase della produzione di carne coltivata,
focalizzando l’attenzione sulle sostanze nutrienti nelle quali
vengono fatte crescere le cellule staminali utilizzate nella
produzione della carne. Sarebbero proprio queste sostanze
nutrienti ad avere un forte impatto sull’ambiente, in
particolare a causa dei processi di trattamento necessari per
evitare la formazione di tossine o batteri. (ANSA).

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