Ultimo aggiornamento 13 Maggio, 2023, 07:44:00 di Maurizio Barra
Soldatessa ucraina vicino a Bakhmut
G7 Giappone: “Sostegno a Ucraina e condanna alla guerra russa”
“Ribadiamo il nostro fermo sostegno all’Ucraina per tutto il tempo necessario e siamo uniti la nostra condanna della guerra di aggressione illegale, ingiustificabile e non provocata della Russia contro l’Ucraina”. È questo il primo punto del comunicato finale del G7 finanziario che si è concluso a Nigata in Giappone. “Siamo fermamente impegnati – è scritto – a continuare ad affrontare l’urgente finanziamento a breve termine dell’Ucraina, oltre a sostenere i paesi vicini e altri paesi gravemente colpiti”. Evidenziato anche l’impegno per la ricostruzione e la riparazione delle infrastrutture critiche ucraine.
Kiev: raid russi nella regione di Khmelnytsky, ovest Ucraina
L’amministrazione militare della regione di Khmelnytsky, nell’Ucraina occidentale, ha riferito che i russi hanno “colpito nella notte alcune infrastrutture critiche” dell’oblast e ha esortato i residenti a “rimanere nei rifugi” e a “mantenere la calma”. Lo riportano i media ucraini, Kyiv Independent e Ukrinform, precisando che intorno alle 3 del mattino sono scattati gli allarmi per i raid aerei russi.
Isw conferma, le truppe di Kiev avanzano a Bakhmut
A partire dal 12 maggio, “le forze ucraine hanno guadagnato terreno a nord-ovest di Bakhmut in contrattacchi localizzati”: lo scrivono gli analisti dell’Institute for the Study of War, che citano anche un video in cui si vedono truppe russe in fuga dal fuoco dell’artiglieria ucraina sulla riva meridionale del bacino idrico di Berkhivske, a circa 4 km a nord-ovest di Bakhmut.
“Questo filmato conferma visivamente le affermazioni fatte da diversi blogger militari russi secondo cui le forze ucraine hanno guadagnato terreno a nord-ovest di Bakhmut nell’area tra Bohdanivka e Berkhivka”. Venerdì, il vice ministro difesa dell’Ucraina Hanna Malyar ha detto che l’esercito ucraino è avanzato di 2 km in direzione di Bakhmut; e il capo del gruppo Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha invitato il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu a Bakhmut per “valutare in modo indipendente la situazione attuale”.
Prosegue la battaglia per Bakhmut, la zona nord della città è in fiamme
Zelensky atteso oggi a Roma. Vedrà il Papa, Mattarella e Meloni
Roma si prepara ad accogliere, tra strettissime misure di sicurezza, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in visita in Italia per la prima volta dall’inizio dell’invasione russa. Il leader vedrà il presidente Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni. E andrà da papa Francesco, nel pieno di quella “missione di pace” avviata dal Vaticano, dai contorni ancora riservati. Blindati tutti i percorsi con no fly zone e tiratori scelti. La stessa Santa Sede continua a parlare di un incontro “possibile”. Zelensky concluderà la sua giornata romana con un’intervista in diretta tv alla trasmissione Porta a Porta di Bruno Vespa, poi volerà in Germania.
Fucili di precisione e cecchini sui tetti: a San Pietroburgo nasce la polizia anti-drone
Bombardamenti nella notte, 3 morti A Mykolaïv
É stata una notte di bombardamenti su parte dell’Ucraina meridionale: da Odessa, a Kharkiv e Mykolaïv. Il capo della città di Mykolaïv, Oleksandr Senkevich, ha dichiarato di essere a conoscenza di tre vittime a causa dell’attacco russo.
Il volo del drone sulla città di Marinka rasa al suolo
Intervista di InsiderUA a Valerii Zaluzhnyi, comandante in capo dell’e forze armate ucraine: “Per noi la vittoria è la liberazione di tutti i territori occupati.”
Intervista di InsiderUA a Valerii Zaluzhnyi, comandante in capo delle forze armate ucraine: “Per noi la vittoria è la liberazione di tutti i territori occupati.”
“Oggi gli occupanti vengono qui deliberatamente per uccidere gli ucraini. Se non distruggiamo il nemico ora, saremo distrutti. Avevamo l’unica opzione che poteva funzionare. Dovevamo infliggere al nemico le massime perdite nel più breve tempo possibile, in modo che rinunciasse a qualsiasi ulteriore azione sul territorio più vasto dell’Ucraina. E ha funzionato”, ha detto Zaluzhnyi durante l’intervista. “Ci siamo preparati attivamente. Intere brigate si sono spostate in tutta l’Ucraina. Alla fine abbiamo cambiato completamente la configurazione, compresi i sistemi di difesa aerea”, ha continuato Zaluzhnyi. “Ci siamo deliberatamente ritirati da alcuni territori, in modo da “allungare” il nemico. E quando i mezzi si sono fermati (perché non c’erano rifornimenti), li abbiamo bruciati. La guerra di oggi è paragonabile alla Prima e alla Seconda Guerra Mondiale (in termini di lunghezza delle linee del fronte e di quantità di munizioni utilizzate). “Per noi la vittoria è la liberazione di tutti i territori occupati. E anche Forze Armate potenti, moderne e pronte al combattimento, che non permetteranno alla Federazione Russa di ripetere quanto sta accadendo”.
