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Pensionato di origini novaresi ucciso in Marocco

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Ultimo aggiornamento 13 Maggio, 2023, 23:05:36 di Maurizio Barra


Tre persone sono state arrestate


(ANSA) – TORINO, 13 MAG – Un pensionato di origini novaresi
che si era stabilito in Marocco, Luciano Calzini, 76 anni, è
stato ucciso a coltellate lo scorso 11 maggio in una località
vicina ad Agadir. La notte scorsa sono stati arrestati tre
sospettati: si tratta di uomini di età compresa tra i 23 e i 40
anni. Le indagini delle forze di polizia locali proseguono: non
si esclude che l’omicidio sia la conseguenza di una aggressione
organizzata con tanto di regia, esecutori e mandanti.
   
Luciano Calzini abitava da almeno 20 anni in Marocco. Aveva
scelto come residenza una casa sull’altura di Aourir, con vista
sulla baia di Taghazout, la spiaggia dei surfisti marocchini. Il
pensionato era già stato preso di mira dagli abitanti del posto
per una sospetta storia di pedofilia. Risale al 2021 una
sassaiola contro le finestre della sua abitazione perché
sospettato di molestie ai danni di un minore e che aveva
suscitato l’indignazione dei residenti della regione. Calzini
all’epoca era stato interrogato, ma l’indagine s’era conclusa in
un nulla di fatto.
   
La sera dell’11 maggio un gruppo di persone è entrato nella
sua casa. Calzini, ferito, è fuggito sulla propria auto. Gli
aggressori lo hanno inseguito. La vettura si è schiantata contro
un palo della luce. Quando è stato notato da alcuni passanti,
che hanno chiamato un’ambulanza, il pensionato era agonizzante.
   
Presentava profonde ferite da arma da taglio alle spalle,
all’addome e a una gamba. E’ morto tra le cinque e le sei di
ieri mattina nell’ospedale di Hassan II di Agadir. (ANSA).
   

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