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Sindacati a Milano, 40mila al secondo appuntamento. Landini: "Precariato è causa denatalità"

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Ultimo aggiornamento 13 Maggio, 2023, 21:23:53 di Maurizio Barra

Oggi il secondo appuntamento di maggio in piazza per i sindacati uniti. Dopo i 30mila a Bologna il 6 maggio, oggi la tappa è Milano, poi il 20 toccherà a Napoli. Questo sabato sono 40mila all’Arco della Pace dicono gli organizzatori (forse qualcosa in meno, realisticamente), ma forse non è questo il dato interessante. Conta la visione d’insieme per CGIL, CISL, UIL uniti contro le politiche sociali e del lavoro scelte dal governo, contro la mancata inclusione delle parti sociali nelle decisioni più importanti, dicono. 

Un percorso di appuntamenti nel mese che dovrebbe portare allo sciopero generale, ma non è scontato che questo accada. Maurizio Landini, che ha aperto il corteo oggi dal Castello Sforzesco insieme ai suoi compagni della CGIL, ha ribadito: “Lo sciopero generale non si minaccia, ma si organizza. Lo sciopero generale funziona se lo fanno tutti. Noi lo stiamo preparando perché siamo di fronte a  un governo che non sta discutendo, ma sta andando avanti per i fatti  suoi, peggiorando le condizioni”. 

Rivolgendosi agli studenti che protestano nelle tende contro il caro affitti Landini dice: “La vostra lotta è la nostra lotta”. E sull’inverno demografico, tema in queste ore al centro del dibattito pubblico, dopo gli Stati Generali di ieri, ha detto: “La vera ragione della denatalità è che siamo il Paese con maggior precarietà in Europa”. 

Non c’è oggi il segretario della Cisl Luigi Sbarra, bloccato da problemi di salute. Al suo posto interviene la segretaria confederale Daniela Fumarola. Tra i presenti anche Gianni Cuperlo del Pd e Onorio Rosati di Alleanza Verdi e Sinistra.

Bombardieri, Uil: “In piazza per cambiare il Paese. Sciopero generale è strumento e non obiettivo”

”Cgil Cisl e Uil stanno in piazza per chiedere al governo e alla politica di costruire un Paese diverso  basato su un lavoro stabile, dignitoso e sicuro, dato che si continua  a morire”. Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo  Bombardieri, a margine della manifestazione unitaria dei sindacati, a Milano.        

”Noi vorremmo una riforma fiscale che tenga conto di chi  effettivamente paga le tasse e di chi evade e vorremmo discutere  finalmente di una riforma delle pensioni che fino ad ora ha sacrificato in modo particolare giovani e donne attraverso la modifica di ‘Opzione donna”’.        

Bombardieri sottolinea la disapprovazione per i metodi escludenti, a suo avviso del governo Meloni: ”La convocazione fatta sul decreto lavoro era  tardiva – dice -. Devo dire però che il ministro Salvini ci ha convocato sulle infrastrutture e per la prima volta ci ha dato un pezzo di  carta, dei documenti. L’amore per Omero sta terminando -ironizza poi-  e mi pare che finalmente si stia passando ai documenti scritti”.

In merito allo sciopero generale che potrebbe essere l’esito di questa mobilitazione ad appuntamenti, dice: “è uno strumento, non un obiettivo”. 

Al via corteo Cgil di Milano, 'andremo avanti' 13/05/23 Ansa

Al via corteo Cgil di Milano, ‘andremo avanti’ 13/05/23

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