Aggiornamenti, Cronaca, Mondo, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Ponte Genova: teste, nel 2016 sensori segnalarono anomalia

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 15 Maggio, 2023, 23:44:31 di Maurizio Barra

(ANSA) – GENOVA, 15 MAG – Nel 2016 i sensori montati sul
Ponte Morandi, che poi vennero tranciati durante alcuni lavori
di manutenzione, segnalarono “un andamento anomalo” che però
“nessuno controllò”. È quanto ha dichiarato, in sintesi,
Alessandro Paravicini, amministratore unico di Tecno.el, la
società che aveva montato i dispositivi sia nel 1991 (quando
vennero poi decisi i lavori di rinforzo della pila 11) che nel
2005, fino al 2014, quando decadde tacitamente il contratto. I
sensori rimasero installati fino al 2016.
   
“Dopo il crollo del Morandi controllai i dati dal 2014 al
luglio del 2016. Venne fuori che sulla pila 9 c’era un andamento
anomalo che mi lasciò molto perplesso. Pensai che fossero legati
alle interferenze dei vari lavori in corso in quel momento
sull’impalcato. Ho tracciato dei grafici dell’andamento e ho
visto per la prima volta, in 15 anni di rilevazioni, quella
situazione. C’era stata una rotazione verso il basso
dell’impalcato relativo allo strallo lato mare direzione Genova
(quello crollato, ndr). Era una rotazione molto piccola. Ma era
un andamento che non presagiva una cosa buona. Pensai che
sarebbe stato meglio se li avessi guardati prima perché avrei
chiamato Autostrade e detto di mandare uno strutturista. Con
quei dati bisognava interpellare rapidamente uno strutturista
per capire cosa fare”. Gli scostamenti però non produssero
allarmi “perché erano contenuti nella soglia ordinaria”.
   
Dalla testimonianza di Paravicini è emerso che i sensori
funzionavano ma che nessuno controllava i dati. “Sarebbe stato
opportuno che Autostrade li controllasse. Non so perché non lo
fecero, forse per una loro lentezza o per burocrazia”. Il primo
contratto venne fatto nel 1991.
   
Durante l’installazione dei sensori alcuni operai che stavano
verniciando gli stralli della pila 11 si accorsero di gravi
ammaloramenti e così si decise di procedere al rinforzo.
   
“Tutti i sensori vennero dirottati sugli stralli di quella
pila”. Dopo i lavori “tutti pensavano che si sarebbe proceduto
alla stessa maniera anche sulle altre. Era logico, visto che era
probabile che anche le altre fossero nella stessa condizione di
ammaloramenti”. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA