Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Denunciato per abusi sessuali l'ex sindaco di New York Rudolph Giuliani

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 16 Maggio, 2023, 08:49:48 di Maurizio Barra

L’avvocato di Donald Trump ed ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani, è stato denunciato da una sua ex collaboratrice, Noelle Dunphy, che sostiene di essere stata costretta a rapporti sessuali con lui per ottenere e poi mantenere il posto di lavoro.

Nella denuncia di 69 pagine depositata alla corte statale di New York, a Manhattan, la donna lo ha inoltre accusato di “abuso di potere, appropriazione di stipendio e altre cattive condotte“: tutti reati che sarebbero stati commessi quando lei lavorò per lui, tra il 2019 e il 2021.

L’ex collaboratrice ha chiesto 10 milioni di dollari di risarcimento, comprensivi degli stipendi non ricevuti.

Dunphy ha raccontato che nel 2019 Giuliani le chiese sesso orale se voleva essere assunta come sua collaboratrice e guadagnare fino a un milione l’anno. E le richieste erano andate avanti anche in seguito. Inoltre nei due anni successivi Giuliani le avrebbe chiesto di lavorare nuda, o avvolta soltanto da una bandiera americana o di spogliarsi nel corso delle video chiamate. Dunphy aveva denunciato pubblicamente il caso a gennaio ma adesso ha aggiunto altri dettagli. 

Ted Goodman, portavoce di Giuliani, ha dichiarato che l’ex sindaco di New York “in modo inequivocabile respinge tutte le accuse“.

“Grazia in cambio di soldi”

Nella denuncia Noelle Dunphy sostiene che Giuliani avrebbe offerto la grazia in cambio di due milioni di dollari, che l’avvocato “si sarebbe poi diviso” con il tycoon. Giuliani le avrebbe chiesto se conoscesse qualcuno che aveva bisogno di un “pardon”, un provvedimento di clemenza individuale deciso dal presidente degli Stati Uniti, in cambio di due milioni di dollari. “Io e Trump – avrebbe detto – facciamo a mezzo”. 

Secondo quanto riportato nella denuncia, Giuliani le avrebbe detto di “trovare individui interessati alla grazia” ma “senza passare dai canali ufficiali”, cioè attraverso l’Ufficio della procedura di grazia, perché in quel caso la pratica poteva diventare pubblica in base al Freedom of Information Act.

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.