Aggiornamenti, Cinema, Notizie, Spettacoli Musica e Cultura, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Fagnani, in tv andrebbe premiato il merito più che le parrocchie

Tempo di lettura: < 1 minuto

Ultimo aggiornamento 16 Maggio, 2023, 21:44:17 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 16 MAG – Francesca Fagnani, protagonista di
Belve, lo show rivelazione della Rai, si racconta a Vanity Fair
senza schermi: il rapporto con la madre, i suoi inizi,
l’ipocondria, il suo successo e l’amore “che non è mai per
sempre”. E in copertina posa con i suoi due cani, Bice, 3 anni,
e Nina di 4: “Le ho volute entrambe femmine: e ho fatto un
grande errore, perché si affezionano al maschio”.
La conduttrice dell’anno commenta anche l’addio di Fabio
Fazio alla Rai, e sul privato, lei che è abituata a fare
domande, racconta qualcosa in più su di sé: dai consulti medici
a cena con Verdone alle sue paure più grandi: la malattia. E la
noia: “Perché è la noia a spaventarmi. Le donne di solito
dicono: cerco qualcuno che mi faccia ridere. Io, invece,
qualcuno che capisca le mie battute. Se non le capisci, hai
ucciso l’eros. È la fine”.
Dell’addio alla Rai di Fabio Fazio dopo 40 anni che cosa ne
pensa? “È una perdita per la Rai ma non per i telespettatori,
per fortuna, che lo troveranno su un’altra rete. C’è ormai tanta
offerta: chi sa lavorare non resterà mai fuori. Forse
bisognerebbe cambiare la testa di chi decide i programmi e di
chi taglia teste che funzionano in Rai…”. “In televisione –
aggiunge Fagnani – c’è poco coraggio. E non dipende dai
conduttori ma dai dirigenti che dovrebbero investire su volti
nuovi e premiare più il merito delle parrocchie”. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA