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Gerusalemme: polizia in allerta, giovedì Marcia Bandiere

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Ultimo aggiornamento 16 Maggio, 2023, 23:37:27 di Maurizio Barra

(ANSAmed) – TEL AVIV, 16 MAG – Migliaia di agenti saranno
schierati a Gerusalemme giovedì a protezione della ‘Marcia delle
Bandiere’ con cui decine di migliaia di israeliani intendono
festeggiare, come ogni anno, l’anniversario (secondo il
calendario ebraico) della “liberazione” della Città Vecchia di
Gerusalemme nel 1967, nella guerra dei sei giorni. Alla luce di
minacce giunte da gruppi armati palestinesi il capo del
distretto di Gerusalemme della polizia, Doron Turgeman, ha detto
oggi alla stampa che fra le evenienze che vengono preso in
considerazione vi sono “attacchi terroristici e lanci di razzi”.
   
“Ma nessuna organizzazione terroristica – ha aggiunto – può
dettarci come celebrare le nostre ricorrenze nazionali”.
   
Partendo da Gerusalemme ovest il corteo si concluderà al Muro
del Pianto passando per due itinerari: il primo attraverserà la
porta di Giaffa ed il quartiere armeno, mentre il secondo
passerà dalla porta di Damasco e dal rione islamico. Il timore
della polizia è che si creino incidenti quando migliaia di
attivisti ebrei di estrema destra sfileranno in un rione
fittamente popolato da palestinesi. Ieri il premier Benyamin
Netanyahu ha ribadito che gli itinerari della celebrazione non
saranno comunque alterati.
   
Da Gaza un portavoce di Hamas, Hazem Kassem, ha affermato che
Israele cerca di compiere “una guerra di religione per alterare
il carattere arabo di Gerusalemme”. Esponenti palestinesi hanno
fatto appello alla popolazione a mobilitarsi in difesa della
Moschea al-Aqsa. Si sono allarmati anche nell’apprendere che un
gruppo radicale, ‘Be-Yadenu’ progetta di portare – contro il
volere della polizia – 5.000 fedeli ebrei sulla Spianata delle
Moschee, che per gli ebrei è il Monte del Tempio.
   
Alla supervisione dei preparativi della marcia delle bandiere
è preposto quest’anno il ministro per la sicurezza nazionale
Itamar Ben Gvir, leader del partito ‘Potenza ebraica’, che è
fautore dell’ingresso di fedeli ebrei in quella spianata
(ANSAmed).
   

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