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Serbia: Johansson, dopo le sparatorie consegnate 9400 pistole

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Ultimo aggiornamento 16 Maggio, 2023, 22:40:45 di Maurizio Barra

(ANSA) – BRUXELLES, 16 MAG – Con la campagna di amnistia
sulle armi, lanciata da Belgrado con il sostegno dell’Ue
all’indomani delle sparatorie di massa, sono state consegnate
“9400 pistole e quasi 900 ordigni esplosivi, solo venerdì
scorso. Questo mostra l’orrore universale per queste stragi e la
determinazione nel prevenire spargimenti di sangue futuri”. Lo
ha detto la commissaria europea agli affari interni, Ylva
Johansson, aprendo i lavori della riunione di alto livello
sull’attuazione delle azioni specifiche per l’Europa
sudorientale del piano d’azione dell’Ue sul traffico di armi da
fuoco 2020-2025.
   
“Non avete reso più sicure solo le vostre case, avete reso
più sicura l’intera Europa” ha proseguito la commissaria
ringraziando le autorità della Serbia e le persone che hanno
consegnato le armi.
   
Johansson ha poi sottolineato i progressi compiuti nella
lotta al traffico d’armi, ricordando che in quasi quattro anni
nei Balcani sono state sequestrate “oltre 22.000 armi da fuoco,
più di 750 mila munizioni e 2.400 esplosivi”. Inoltre sono state
distrutte “più di 41.000 pistole in eccedenza e oltre 15 milioni
di munizioni. Le persone hanno consegnato volontariamente quasi
140mila pistole e 60mila proiettili”. Eppure “le sfide
rimangono”: la revisione intermedia della tabella di marcia
“mostra che occorre fare di più, ad esempio nella campagne di
sensibilizzazione, nella riduzione del possesso illegale e nella
diversione delle armi legali verso l’illegalità” ha spiegato la
commissaria, esortando a proseguire nella roadmap, in scadenza
il prossimo anno. (ANSA).
   

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