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Una dottoressa in servizio minacciata con una pistola da un paziente psichiatrico

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 17 Maggio, 2023, 15:10:53 di Maurizio Barra

Minacciata con una pistola da un paziente psichiatrico. È accaduto al Centro di Salute mentale di Secondigliano, a Napoli. Vittima una dottoressa in servizio presso la struttura sanitaria. Lei e un’infermiera che si trovava con lei sono riuscite a scappare al piano di sopra e a chiedere aiuto. Pronto l’intervento della Polizia di Stato. Si è proceduto al ricovero del paziente che ha problemi psicopatologici. 

Il giorno prima: “La devo uccidere”

La devo uccidere”. Così il paziente con disturbi della personalità ha urlato nel centro di salute mentale di Secondigliano quando il giorno prima dell’aggressione non ha trovato la psichiatra che lo teneva in cura. Si è ripresentato il giorno dopo con una pistola, che solo successivamente si è appreso era a salve, minacciando i presenti. La psichiatra e un’infermiera sono scappate, lui ha esploso un colpo a una gamba di un infermiere che per fortuna è rimasto illeso. La Polizia, chiamata dai sanitari, ha bloccato l’uomo e l’ha disarmato. In ambulanza, denunciano i dirigenti dell’Asl, ha molestato la psichiatra che con grande spirito di servizio ed abnegazione lo stava accompagnando all’Ospedale del Mare.

“Un fatto incredibile, veramente una violenza che non si può definire – spiega la direttrice del dipartimento di Salute Mentale, la dottoressa Luisa Russo – nei confronti di una donna che ha dimostrato una straordinaria professionalità e fermezza nonostante lo choc per l’aggressione”. La vicenda dimostra, sottolinea la direttrice, “che servirebbe un aiuto da parte delle forze dell’ordine e della magistratura”. Nessun filtro per entrare nel centro, nemmeno una guardia giurata. “Quest’uomo non lo chiamerei paziente psichiatrico. Sarebbe – dice la Russo – un’offesa a tantissimi pazienti che vivono la malattia con dignità. È un paziente con disturbi della personalità“, sul quale si stanno compiendo accertamenti per capire se abbia agito anche sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

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