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Mika, tornato all'essenziale dopo un blocco creativo

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Ultimo aggiornamento 19 Maggio, 2023, 00:37:20 di Maurizio Barra

 C’è stato un momento in cui “ho perso il legame con il mio piano e non volevo scrivere più” racconta Mika, ieri protagonista dell’apertura di Piano City Milano con un concerto al Castello Sforzesco proprio di solo piano.
    “Nel 2019 ho scritto un album molto intenso e personale, My Name Is Michael Holbrook, che era una chiusura della relazione tra me e mia madre – racconta il 39enne artista anglo-libanese – poi lei è morta”. All’inizio c’è stata tanta distrazione, progetti vari, “televisione, un film in Francia”, poi è arrivato il momento del processo creativo ma “c’era un problema, quando è arrivato il momento del vuoto e dovevo riempierlo di musica non sapevo come farlo”. “Non trovavo il come e il perché e mi sono rimesso all’essenziale, di fronte al pianoforte” in cerca di quel “caos creativo essenziale per essere un artista”. E’ stato il momento in cui Mika si è fatto “un regalo che mi è costato tanto, il tempo”. Quello necessario per affrontare il blocco della pagina bianca, che oggi ammette serenamente. “Mi sono dato una disciplina, non puntavo a scrivere pezzi, ma a fare piccoli gesti ogni giorno, sedermi qualche secondo al piano, sono stati gesti difficilissimi, dopo tanti mesi e tanta crisi, in cui pensavo che stavo per finire, quei gesti sono diventati pezzi, che sono strani, urgenti pieni di rabbia e amore, fanno piangere, ridere e ballare”. E ora, a 4 anni dall’ultimo lavoro di studio, l’artista anglolibanese è in piena scrittura, non di uno ma di due album, uno in francese e uno in inglese.
    “Quello in francese – anticipa l’ex giudice di X Factor e conduttore dell”Eurovision’ – è un modo per salutare la mia infanzia a Parigi, con mia madre, e quello in inglese è quello in cui le dico ‘guarda anche senza di te cosa posso fare'”.
    L’album in francese uscirà nel 2023, poi arriverà quello in inglese. “Spesso gli artisti non parlano del blocco della pagina bianca ma io – racconta il 39enne in occasione del live milanese – ne sto uscendo con un’energia speciale e questi show saranno anche un modo per trasformare le paure in un gesto creativo, anche perché sono libero dalla pressione del ciclo commerciale legato alla promozione di un album, questi concerti sono per il legame con il mio pubblico e il mio processo creativo”.
    Ad aprile è iniziato il World Tour 2023, che vedrà Mika suonare nei più prestigiosi festival in Giappone, Corea, Marocco, Francia, Regno Unito Grecia, Spagna, Belgio, Svizzera e Montecarlo, con sei date in Itala, tutte speciali, Da Umbria Jazz al No Borders Festival. (ANSA).
   

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