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Boom di presenze per The Sweet Sixties a Castel Sant'Angelo

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 22 Maggio, 2023, 22:47:04 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 22 MAG – Boom di presenze per “The Sweet
Sixties. Narrazioni di moda”, la mostra sulla moda anni Sessanta
a cura di Stefano Dominella e Guillermo Mariotto, che si è
svolta nelle Armerie Superiori di Castel Sant’Angelo a Roma, dal
27 marzo al 21 maggio. Sono stati 82.000 i visitatori, nei 2
mesi di apertura al pubblico, con un’affluenza media di quasi
4.000 visitatori al giorno.
   
Dopo Roma la mostra sarà allestita nelle sale del museo delle
Arti Decorative in Montenegro. “Non è la prima volta – commenta
la direttrice del museo – che il famoso Monumento romano apre le
sue porte per presentare una delle più interessanti
manifestazioni della nostra creatività, la moda, con la sua
capacità d’interpretare le epoche storiche e rievocarne
atmosfere e suggestioni. In questa mostra la rappresentazione
degli anni Sessanta attraverso gli stili degli abiti, ci
consente di rivivere uno dei periodi più densi d’innovazione e
trasgressione della nostra storia più recente”. “La mostra ha
finalità sociali ed educative come primo obiettivo – aggiunge
Dominella. – I look esposti sono il frutto di un’accurata
ricerca presso i più importanti archivi storici d’Italia per
narrare il passato e farlo scoprire attuale attraverso tecniche
dell’eco-sostenibilità come upcycling e re-cycling”.
   
“Una mostra che restituisce potentissima – ha affermato la
sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni – una delle innate
capacità della moda: fare cultura. Il lavoro di selezione dei
look e il percorso dei cinque filoni narrativi riescono
perfettamente nell’obiettivo di rappresentare tutta la carica
creativa di un decennio che ha segnato la storia e la cui voce
risuona ancor oggi”. “Al Ministero stiamo lavorando perché la
moda sia sempre più valorizzata proprio in quanto cultura e
affinché abbia gli strumenti per vincere le sfide del futuro.
   
Per favorire la sostenibilità delle imprese culturali e
creative, tra cui le imprese della moda, e incoraggiare
l’approccio verde lungo tutta la filiera e un comportamento
responsabile nei confronti dell’ambiente e del clima, abbiamo
deciso di destinare i fondi del Pnrr (pubblicheremo bandi per un
importo pari a 30 milioni di euro) per accompagnare la
transizione green del settore”. (ANSA).
   

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