Ultimo aggiornamento 22 Maggio, 2023, 17:32:13 di Maurizio Barra
Vicinanza da tutto il mondo del calcio per Vinicius Junior, l’attaccante brasiliano del Real Madrid vittima di insulti razzisti allo stadio Mestalla di Valencia. Il fuoriclasse verdeoro ha incassato la solidarietà anche del presidente della Fifa, Gianni Infantino, che via Instagram ha ribadito: “Non c’è posto per il razzismo né nel calcio né nella società, e siamo al fianco di tutti i giocatori che si sono trovati in questa situazione”.
Infantino ha ricordato il procedimento previsto dalla normativa internazionale (due avvertimenti e poi la sospensione definitiva della partita), “regole che dovrebbero essere implementate in tutti i Paesi e in tutti i campionati. Chiaramente è più facile dirsi che a farsi ma bisogna farlo e serve sostegno attraverso la formazione”.
Ma lo sfogo via social di Vinicius (“La Liga ormai appartiene ai razzisti”) non è piaciuto a chi il campionato spagnolo lo rappresenta, Javier Tebas: “Poiché quelli che dovrebbero spiegarti cosa può e cosa non può fare la Liga nei casi di razzismo non lo fanno, abbiamo cercato di spiegartelo noi, ma non ti sei presentato a nessuna delle due date concordate che tu stesso avevi sollecitato”.
La Rfef, Federazione spagnola, si dice “costernata” per i cori razzisti indirizzati a Vinicius e comprende che questi atteggiamenti devono essere sradicati. Per questo sollecita l’attivazione urgente dei protocolli affinché siano adottati immediatamente i provvedimenti più energici. Sia il comitato che la Commissione di Stato contro la violenza e la xenofobia e il razzismo nello sport dovrebbero attivarsi in merito, arrivando a chiudere le tribune ogni volta che ciò accade, e gli stadi”, si legge in un comunicato.
La Rfef “esorta i club a collaborare all’immediato sradicamento di questi eventi, rispettando le regole e le sanzioni sportive e non ritardandole ricorrendo alla giustizia”.
Getty Vinicius Junior durante Valencia-Real
Il Real Madrid prende posizione e in una nota “esprime la sua più forte repulsione e condanna gli eventi accaduti ieri contro il nostro giocatore. Questi fatti costituiscono un attacco diretto al modello di convivenza del nostro Stato di diritto sociale e democratico”, si rimarca. “Il Real Madrid ritiene che anche tali attacchi costituiscano un crimine di odio, per cui – informa la nota – ha presentato la relativa denuncia all’Ufficio del Procuratore Generale dello Stato, in particolare alla Procura contro i crimini di odio e la discriminazione, in modo che i fatti possano essere indagati e chiarire le responsabilità”.
Il Governo brasiliano dal canto suo ha annunciato che solleciterà provvedimenti alla Spagna. Il ministro per l’Uguaglianza razziale, Anielle Franco, ha detto che lavorerà “per superare l’odioso razzismo che i giocatori brasiliani devono ancora affrontare dentro e fuori dal campo”. Si aspetta che oggi stesso l’esecutivo presenterà un reclamo formale davanti alla Liga e alle autorità spagnole. L’Avvocatura generale dello Stato ha già annunciato che sosterrà il ministero dell’Uguaglianza razziale di fronte alla Spagna, mentre lo stesso dicastero, insieme a quello dello Sport, starebbe pensando di lanciare una campagna contro il razzismo nel calcio. Da parte sua, il ministro della Giustizia, Flávio Dino, ha affermato che l’episodio è “inaccettabile e avrà conseguenze”.
Il presidente Lula intanto ha voluto esprimere dal Giappone la sua solidarietà a Vinicius, “a cui hanno dato della scimmia nella partita giocata nello stadio del Valencia. Non è possibile che quasi a metà del ventunesimo secolo il pregiudizio razziale prenda forza in diversi stadi di calcio in Europa”. Lula ha poi auspicato via social l’intervento della Fifa e delle altre autorità preposte perchè “prendano le misure necessarie per evitare che il razzismo prenda il sopravvento nel calcio”.
ansa Luiz Inacio Lula
