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Battaglia su suolo russo, morti e feriti a Belgorod

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Ultimo aggiornamento 23 Maggio, 2023, 07:22:00 di Maurizio Barra

Dopo un anno e tre mesi dall’inizio del conflitto in Ucraina, le ostilità investono il territorio russo – non più solo con bombardamenti ma con truppe di terra che oltrepassano il confine. 

Avviene nella regione di Belgorod, dove “un gruppo di sabotatori e ricognitori delle forze armate ucraine” ha varcato la frontiera, secondo le fonti russe. Kiev, invece, afferma di non avere niente a che fare con l’operazione, che sarebbe condotta esclusivamente da miliziani russi anti-Putin.
L’incursione è rivendicata da due organizzazioni armate di russi più o meno inquadrati nelle file dell’esercito ucraino e delle quali non si sa molto: la Legione Libertà per la Russia e il gruppo di estrema destra Corpo dei Volontari Russi. 

Il governatore della regione di Belgorod, Vyacheslav Gladkov, comunica che l’incursione è stata accompagnata dal bombardamento di diversi villaggi, che hanno provocato almeno otto feriti, il danneggiamento di edifici residenziali e l’incendio di una scuola materna. Fonti citate dai canali Telegram russi Baza e Shot parlano di 39 uccisi tra le file degli incursori, mentre diversi altri sarebbero stati fatti prigionieri. Video apparsi su diversi canali telegram, russi e ucraini, mostrano combattimenti con l’impiego anche di carri armati e un elicottero. Il governatore ha poi detto che la maggior parte dei residenti dei villaggi di confine ha lasciato le case e ha annunciato l’introduzione nella regione
di un regime speciale antiterrorismo, che comporta “restrizioni temporanee”. 

L’operazione è stata sferrata da Kiev con uno scopo preciso, accusa il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov: quello di “distogliere l’attenzione” dalla sconfitta subita a Bakhmut.

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