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Gli Usa a rischio default, nessun accordo tra Biden e McCarthy

Tempo di lettura: 4 minuti

Ultimo aggiornamento 23 Maggio, 2023, 06:46:53 di Maurizio Barra

“Nessun accordo, ma un confronto produttivo”, dice il repubblicano Kevin McCarthy, speaker (cioè presidente) della Camera dei Rappresentanti americana, uscendo dall’incontro con il presidente Joe Biden sull’innalzamento del tetto al debito pubblico degli Stati Uniti. 

La discussione, precisa McCarthy, è stata utile sui temi dove esiste una differenza di opinioni.

La segretaria al Tesoro, Janet Yellen, da tempo preme perché si arrivi a un accordo: segnalando che gli Stati Uniti potrebbero non riuscire più a onorar ei loro obblighi dal 1 giugno, dato che nelle case del Tesoro sono rimasti solo 57 miliardi di dollari.

Il tetto del debito è uno strumento di controllo delle finanze pubbliche americane creato nel 1917
Prima di allora ogni emissione di debito doveva essere autorizzata dal Congresso. Per far fronte alle spese legate all’entrata in guerra nel primo conflitto mondiale, il governo americano aveva però bisogno di maggiore flessibilità, pertanto l’iter legislativo fu modificato per poter ricorrere al debito più facilmente, ma entro limiti comunque prestabiliti. Da allora il tetto al debito fissato per legge è lo strumento principale con cui il Congresso può controllare la spesa pubblica del governo. Ma che cosa intende e come funziona il tetto al debito pubblico negli Stati Uniti?

 

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden visita l'Irlanda Getty

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden visita l’Irlanda

Il tetto è il limite al debito

Il limite al debito è un tetto alla spesa di denaro che gli Stati Uniti non possono superare. Per poter coprire il deficit del budget a disposizione, il governo deve prendere soldi in prestito per poter pagare i suoi conti. Quando spende più di quanto ricava dalle tasse e da altre entrate, deve procedere a prendere un prestito.

L’innalzamento del tetto

Alzare il tetto del debito non significa autorizzare nuove spese, ma permette agli Stati Uniti di spendere il denaro già stanziato in programmi che sono stati autorizzati dal Congresso. Quando è stato raggiunto il tetto? La data è il 19 gennaio di quest’anno. Quello è stato il giorno in cui il dipartimento del Tesoro ha registrato che i pagamenti eccedevano le entrate. Tra le misure d’emergenza assunte ci sono stati ritardi nei pagamenti, ma questo espediente sarà possibile, come ha sottolineato il segretario al Tesoro Janet Yellen, fino all’1 giugno. Dopo, il governo non avrà più soldi in cassa se il tetto del deficit non verrà alzato o congelato.

A quanto ammonta il debito

L’anno scorso per la prima volta il debito pubblico ha superato i 31 mila miliardi di dollari. Adesso è arrivato a 31.400 miliardi. Dopo il 1917 il limite al debito ha cominciato ad assumere le caratteristiche attuali nel 1939. Allora il tetto venne fissato a 45 miliardi. Nel 2021 la Yellen aveva proposto di abolire il tetto.

 

Dobbiamo fare qualcosa questa settimana per evitare il default. Ma Joe Biden deve accettare una condizione base: non possiamo spendere altro denaro il prossimo anno. Dobbiamo spenderne meno dell’anno precedente

Kevin McCarthy, Speaker della Camera dei Rappresentanti

Cosa succede se non verrà alzato il tetto? 

Se il governo finirà senza soldi in casa, non potrà contrarre nuovi debiti. Questo significa che non avrà abbastanza soldi per pagare i conti con i fornitori, i dipendenti federali, ma anche gli interessi maturati dai possessori di titoli, le paghe per i militari e le pensioni. In realtà nessuno sa bene che cosa possa succedere, ma gli economisti ritengono che lo scenario economico sarebbe devastante e potrebbe avere effetti sull’occupazione, con otto milioni di posti a rischio, e sui mercati mondiali.

I fondi per il Covid. 

È uno dei temi in discussione tra Casa Bianca e Repubblicani e uno dei pochi superabili. Il dipartimento del Tesoro ha attualmente miliardi di dollari in fondi destinati all’emergenza Covid e che non sono stati spesi. Con l’emergenza sanitaria ufficialmente chiusa, i Repubblicani hanno chiesto che quei fondi vengano rimessi nei fondi federali. Biden in passato si era espresso a favore, anche perché il ritiro di quei soldi non dovrebbe colpire qualcuno, non essendo stati già stanziati.

 

Kevin McCarthy (ApPhoto)

Kevin McCarthy

I tagli sul lavoro. Questo è il punto di scontro tra le due parti. 

Secondo i Repubblicani gli americani al di sotto della soglia di povertà dovrebbero cercarsi attivamente un lavoro o entrare in un programma di reinserimento, se ricevono aiuto finanziario e alimentare. I conservatori accusano l’amministrazione Biden di aver incoraggiato i poveri a non lavorare, ma i Democratici vedono il sostegno alle fasce deboli come una misura che ha tagliato del 46 per cento la povertà tra i bambini nel solo 2021. L’estensione dell’assistenza medica per i poveri è considerata necessaria per garantire le cure a chi non può permettersi l’assicurazione privata.

Dalla spesa sociale alla durata della “treguafinanziaria, sono almeno due i punti su cui i negoziati tra Casa Bianca e Repubblica per alzare il tetto del debito si sono arenati, e che dovranno essere superati nell’incontro in programma oggi pomeriggio, quando in Italia saranno le 23,30. Lo Speaker della Camera, il Repubblicano Kevin McCarthy, ha ribadito nei giorni scorsi che il presidente degli Stati Uniti Joe Biden deve accettare una condizione base: “Non possiamo spendere altro denaro il prossimo anno. Dobbiamo spenderne meno dell’anno precedente“.

Wall Street

Wall Street è cauta, col Dow Jones leggermente in rosso mentre il Nasdaq punta sul verde. Sui mercati, infatti, è diffusa la convinzione che questo tira e molla sia solo una sceneggiata fra la Casa Bianca e l’opposizione. Un copione andato in scena molte volte senza mai arrivare alla rottura: con Trump fu modificato tre volte su quattro anni di mandato.

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