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La Romagna fa i conti con l'alluvione, il Nord con la siccità

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Ultimo aggiornamento 23 Maggio, 2023, 02:11:52 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 22 MAG – “La siccità che per 17 mesi
consecutivi ha colpito l’Italia, segnando il record degli ultimi
220 anni, è un problema che, anche considerate le precipitazioni
degli ultimi giorni, resta per il Nord Italia, eccezion fatta
ovviamente per la Romagna che deve fare i conti con la
disastrosa alluvione”. Lo afferma il climatologo Luca Mercalli,
presidente della Società meteorologica italiana (Smi). “Ancora
oggi – sottolinea – il settentrione presenta un deficit idrico.
   
Nelle aree di Alessandria, Pavia e Piacenza, aree agricole di
ampia produttività che negli ultimi giorni hanno registrato
precipitazioni insufficienti, il deficit di piogge è ad esempio
ancora tra il 30 ed il 40% rispetto alla media. Anche in questa
sequenza di alluvioni hanno infatti ricevuto il ‘minimo
sindacale’ di pioggia”. Secondo Mercalli, si può dire in
generale che la siccità è finita “dal punto di vista acuto, ma
ancora no da quello cronico perchè le falde ci mettono del tempo
a ricaricarsi. Prima che l’acqua piovuta arrivi a 100 metri di
profondità servono, infatti, mesi di tempo. In questi 17 mesi di
siccità abbiamo aspirato acqua dalle falde in modo massiccio per
far arrivare l’acqua alle colture. C’è un sistema idrologico che
deve rimettersi in equilibrio con la pioggia, se ne arriverà
altra nei prossimi mesi”. Anche il fatto che il Po abbia
raggiunto i livelli di guardia a Torino, rileva ancora Mercalli,
“non deve far dimenticare il problema della siccità perchè
grandi afflussi di acqua in poco tempo nel fiume non fanno in
tempo ad arrivare in profondità e la maggior parte finisce in
mare”. Quello che è certo, osserva il presidente della Smi, “è
che una siccità di 17 mesi, in cui è mancata la neve sulle Alpi
la cui fusione fa penetrare l’acqua in profondità in modo lento
e continuo, non si risolve in due giorni. I dati pluviometrici
di Torino ci dicono che è stato il periodo più siccitoso dal
1803: fino a ieri non abbiamo mai avuto una siccità così
importante”. (ANSA).
   

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