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Israele, stagione scorsa 'la peggiore per razzismo'

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Ultimo aggiornamento 30 Maggio, 2023, 20:58:24 di Maurizio Barra

(ANSA) – TEL AVIV, 30 MAG – La stagione calcistica 2022-23 è
stata in Israele “la più violenta e la più caratterizzata da
razzismo nell’ultimo decennio”. Lo ha concluso un rapporto della
Ong ‘New Israeli Fund’ (Nif) che rientra in un progetto
intitolato: ‘Diamo un calcio al razzismo e alla violenza negli
stadi’.
   
La sua pubblicazione segue di alcuni giorni gravi disordini
avvenuti nella finale della Coppa d’Israele allo stadio Sammy
Ofer di Haifa terminata con la vittoria del Beitar Gerusalemme
(i cui ultrà non sono nuovi a episodi di violenza e razzismo, in
particolare verso coloro che sono di religione musulmana) sul
Maccabi Natanya e con una invasione di campo da parte di
migliaia di persone che ha messo in pericolo la incolumità del
Capo dello Stato Isaac Herzog.
   
Il rapporto precisa che nella stagione calcistica presa in
esame dalle tribune sono state lanciate 190 invettive di
carattere razzistico, in particolare contro giocatori di origine
africana o arabi israeliani. In 78 casi questi attacchi verbali
sono giunti da tifosi del Beitar Gerusalemme – una squadra
legata alla destra israeliana -, noti in passato per aver
bruciato una copia del Corano sugli spalti, e in altri 65 da
sostenitori del Maccabi Tel Aviv. In occasione di una partita
sempre gli ultrà del Beitar srotolarono uno striscione giallo
con le parole, “Beitar, Puro Per Sempre” per protestare contro
l’ingaggio da parte del club di due giocatori ceceni di
religione musulmana.
   
Nell’anno preso in esame ci sono stati “167 episodi di lanci
di oggetti contundenti, di violenza e di invasioni di campo”. In
altri 97 casi sono stati segnalati lanci in campo di petardi,
bombe fumogene o torce: un fenomeno di dimensioni ”senza
precedenti”, secondo il rapporto. “Il calcio riflette quanto
avviene nella nostra società – è la riflessione finale di Matan
Segel, l’autore del rapporto -. Questi episodi dimostrano quanto
la situazione sia divenuta preoccupante. Il razzismo e la
violenza negli stati sono senza precedenti, ed il disprezzo
della legge da parte di tifosi ha superato ogni limite”. (ANSA).
   

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