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Nuove scoperte a Pompei: ritrovati tre scheletri e affreschi

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 30 Maggio, 2023, 20:47:18 di Maurizio Barra

Nuovo ritrovamento a Pompei: riportati alla luce i resti di tre persone, vittime dell’eruzione del 79 d.C.

Secondo le prime indagini, sarebbero gli scheletri di due donne e di un bambino di circa 3-4 anni che si erano rifugiati in cerca della salvezza e che hanno invece trovato la morte sotto il crollo dei solai.

I nuovi scavi si sono svolti nella Regio IX, in un’area finora relativamente inesplorata, lungo via di Nola nel sito archeologico di Pompei.

In questa area, nel 1888 fu iniziata una attività di indagine presto interrotta.

Dopo più di un secolo da quel saggio, il nuovo cantiere restituisce subito le prime sorprese, due case ad atrio costruite in età Sannitica e trasformate, nel I secolo dopo Cristo, in officine produttive.

La struttura era dotata di una lavanderia, banchi da lavoro e vasche per il lavaggio e la tintura dei panni, una panetteria con forno, spazi per le macine e stanze per la lavorazione dei cibi. 

Nell’atrio della casa, gli archeologi hanno anche scoperto due cubicoli con affreschi raffiguranti scene mitologiche di Poseidone e Amimone e Apollo e Dafne.

Come nel caso del recente ritrovamento nello scavo dei Casti Amanti, si tratta di persone che non sono morte per effetto diretto dell’eruzione ma per il crollo degli edifici, probabilmente a causa dei terremoti che l’accompagnarono.

 

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“Gli scavi devono andare avanti”. Questo l’impegno ribadito dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano giunto sul posto in occasione della nuova scoperta. “Questi continui ritrovamenti ci fanno capire quanto ancora c’è da svelare a Pompei”

“La cosa che dobbiamo assolutamente evitare”, ha sottolineato il ministro, “è che il degrado possa tornare in questo luogo. E quindi occorre assicurare finanziamenti costanti sia per andare avanti con gli scavi”.

Prospettiva che incontra il consenso di Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico campano, nella prospettiva della sostenibilità e della manutenzione programmata: “Proprio perché il progetto Grande Pompei è stato un successo notevole vogliamo andare oltre ed evitare di tornare a una situazione per cui abbiamo bisogno di un finanziamento straordinario, lavorando invece nell’ottica della sostenibilità e della conservazione e cura del patrimonio”.

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