Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Borse in netto calo, Milano chiude a -2,02%

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 31 Maggio, 2023, 19:57:28 di Maurizio Barra

Una discesa netta e corale. In Europa Milano -2,02%, con un peggioramento netto nel pomeriggio. Il calo di oggi porta la discesa del mese di maggio al 2,22%. Giornata negativa anche per Francoforte (-1,55%), Parigi (-1,54%) e Londra (-1,07%).

Negli Stati Uniti scendono tutti e tre gli indici principali: Dow Jones (-0,72%), S&P 500 (-0,83%), Nasdaq (-0,87%). Per l’indice dei titoli tecnologici il bilancio di maggio rimane ampiamente positivo, +6,81%. Wall Street si conferma trainata da pochi titoli: Apple, Microsoft, Alphabet, Amazon e Nvidia hanno contribuito al 96% dei 3mila miliardi di dollari di aumento di valore di mercato dell’S&P500 quest’anno.

Oggi sui mercati segnali di frenata e segnali di nuovi rialzi dei tassi.

La frenata è arrivata soprattutto dalla Cina, dove a maggio l’indice Pmi manifatturiero su ordini e attese dei direttori acquisti è rimasto a sorpresa sotto la quota 50, che segna il confine tra contrazione e crescita dell’attività. È risultato pari a 48,8, da 49,2, contro attese di 51,4. Sopra quota 50 invece i servizi, a 54,5, cominque in rallentamento.

Tra gli effetti c’è stato il calo ulteriore del petrolio: il Brent è scambiato a quota 73,12 dollari al barile, oggi -0,76%, -5% da inizio settimana.

Negli Stati Uniti alle14.30 sono stati diffusi dei dati migliori delle attese sul mercato del lavoro e in particolare sui posti vacanti, saliti dai 9,7 milioni di marzo ai 10,1 milioni di aprile. Questo però fa pensare che la Fed, la banca centrale americana, alzerà i tassi anche nella prossima riunione, del 14 giugno. Le probabilità di un rialzo di 25 punti basi sono salite al 70%, questo si ricava dalle proiezioni di Cme Group, basate sul prezzo dei future sui fed funds, sui titoli di Stato a 30 giorni. Una settimana fa questa percentuale era del 36%.

Tra le altre conseguenze di queste aspettative c’è l’indebolimento dell’euro nei confronti del dollaro. Un euro vale 1,0667 dollari, a inizio mese era oltre 1,10.

 

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.