Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Maternità surrogata reato universale: via libera della Commissione Giustizia

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 31 Maggio, 2023, 22:11:57 di Maurizio Barra

La Commissione Giustizia della Camera ha concluso il voto degli emendamenti alla proposta di legge che dichiara la gestazione per altri reato universale, cioè perseguibile anche se commesso all’estero. 

In particolare è stato approvato un emendamento della maggioranza che prevede la punibilità dei soli cittadini italiani. Contari i voti dell’opposizione. Il via libera formale, con il mandato al relatore dopo il parere delle altre commissioni, sarà dato la prossima settimana.

Soddisfatta la relatrice Carolina Varchi (Fdi): “Abbiamo concluso l’esame degli emendamenti con una piccola riformulazione al testo base. Il divieto di questa pratica che già c’è ha permesso che in Italia non si diffondesse, con questa legge estendiamo il reato alle condotte all’estero convinti che questo ulteriore divieto disincentiverà il ricorso a pratica della gestazione per altri e anche il turismo procreativo”. Varchi ha anche ringraziato il presidente della commissione Ciro Maschio: “Su un tema così delicato la sapiente organizzazione del presidente ha evitato il contingentamento dei tempi che avrebbe inasprito il dibattito”.

Nella seduta di ieri pomeriggio le opposizioni, in particolare il Pd, avevano lamentato la fretta della maggioranza sull’esame del provvedimento su cui, pur essendo contrari, non avevano attuato nessun ostruzionismo. 

“Come purtroppo previsto, la maggioranza ha bocciato tutti gli emendamenti 5 Stelle alla legge sulla maternità surrogata con i quali volevamo introdurre finalmente una piena tutela dei diritti di tutte le bambine e di tutti i bambini. Proponevamo, e riproporremo in aula, un ventaglio di soluzioni tutte pensate nel prevalente interesse dei bambini. Ma l’Italia è in mano a una maggioranza irresponsabile che pur di seguire il suo furore ideologico calpesta i diritti delle persone e la responsabilità istituzionale”, affermano in una nota i deputati M5S nella commissione Giustizia.

“La priorità della destra è limitare i diritti. Pnrr, alluvione, asili, inflazione vengono dopo, forse.  Ora la loro urgenza è attaccare le famiglie arcobaleno e i loro figli: la corsa forsennata in commissione giustizia per una legge folle lo dimostra. Continueremo a opporci”. Lo scrive su Twitter Alessandro Zan, responsabile diritti del Partito democratico, in riferimento al ddl sulla maternità surrogata.
 

L’assoluta condanna di ogni forma di surrogazione di maternità, in quanto forma di commercializzazione della genitorialità, lesiva della dignità della donna e dei diritti dei bambini” è stata ribadita dal governo.

“E’ una procedura che si realizza mediante forme contrattuali rigide e vessatorie, necessariamente di tipo commerciale: anche le forme cosiddette altruistiche spesso mascherano pagamenti in forma di rimborsi spese e/o indennità e prevedono comunque sempre l’obbligo per la donna di cedere il figlio ai committenti. Col risultato peraltro paradossale che in questi casi spesso sono solo le donne a ricevere eventualmente meno soldi, perché l’attività dei centri di fecondazione artificiale, le consulenze legali e contrattuali e le biobanche richiedono comunque lo stesso pagamento”. Queste le parole del ministro della Famiglia e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella che, nel corso dell’odierno question time, ha ricordato che, ai sensi della legge 40 del 2004, “chiunque, in qualsiasi forma, realizza, organizza o pubblicizza la commercializzazione di gameti o di embrioni o la surrogazione di maternità è punito con la reclusione da tre mesi a due anni e con la multa da 600.000 a un milione di euro”.

“Nonostante in diversi Paesi sia ammesso – ha aggiunto il ministro – ,ricordiamo che in Italia, oltre alla legge che lo qualifica come reato, la Corte Costituzionale ha definito l’utero in affitto come una pratica che ‘offende in modo intollerabile la dignità della donna e mina nel profondo le relazioni umane’, mediante accordi che comportano un rischio di sfruttamento della vulnerabilità di donne che versino in situazioni sociali ed economiche disagiate. Di analogo avviso la Corte di Cassazione, che a sezioni unite civili ha parlato di inaccettabile mercificazione del corpo, spesso a scapito delle donne maggiormente vulnerabili sul piano economico e sociale”.

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.