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Save The Children: una migrante su tre subisce violenze e abusi sessuali

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 31 Maggio, 2023, 22:21:23 di Maurizio Barra

Una giovane migrante su tre intervistate in nord Africa ha subito o assistito ad abusi sessuali o altre forme di violenza di genere mentre fuggiva dal proprio paese verso l’Italia o la Spagna.  La denuncia dallo studio “Girls on the move in north Africa” di Save The Children in collaborazione con il centro Samuel Hall. 

Le ragazze intervistate dalla ong hanno tra i 9 e i 24 anni, vengono principalmente dall’Africa Sub-Sahariana e hanno viaggiato attraverso Libia, Tunisia e Marocco per arrivare in Europa. Una su cinque scappava da violenze familiari, mentre una su sette fuggiva da matrimoni forzati. 

“Le mie sorelle sono scappate di casa e ancora oggi non abbiamo notizie di loro. Quando mio padre l’ha scoperto, mi ha bruciato i piedi per impedirmi di uscire”, ha raccontato Rainatou, 20 anni, che oggi vive in Spagna e che nel proprio paese era vittima del padre, che la picchiava e tentava di darla in sposa a un uomo anziano con tre mogli. Marie, 14 anni, ha invece intrapreso il viaggio dal Camerun con la madre. 

“Sono venute delle persone a prenderci per portarci in un posto con donne e bambini – ha raccontato – siamo rimasti alcuni giorni senza uscire da lì, senza mangiare nè bere. In questo luogo violentavano le persone e anche i bambini. Stavano per violentare anche me, ma mia madre è riuscita a salvarmi”. 

Le mie sorelle sono scappate di casa e ancora oggi non abbiamo notizie di loro. Quando mio padre l’ha scoperto, mi ha bruciato i piedi per impedirmi di uscire

Rainatou, 20 anni

Sono venute delle persone a prenderci per portarci in un posto con donne e bambini, siamo rimasti alcuni giorni senza uscire da lì, senza mangiare nè bere. In questo luogo violentavano le persone e anche i bambini. Stavano per violentare anche me, ma mia madre è riuscita a salvarmi

Marie, 14 anni – Camerun

“Le ragazze che migrano hanno bisogno di un sostegno mirato che tenga conto dei rischi e delle barriere di genere che devono affrontare – ha spiegato Tory Clawson, direttore dell’iniziativa migrazioni e sfollamenti di Save The Children. A partire dai loro paesi d’origine, le ragazze e le loro famiglie hanno bisogno di un migliore accesso alle informazioni sulla migrazione prima della partenza, in modo da poter prendere decisioni informate e adottare misure per rendere il viaggio il più sicuro possibile”.  

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