Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Ucraina, mutilati in guerra a Torino diventano 'superuomini'

Tempo di lettura: < 1 minuto

Ultimo aggiornamento 6 Giugno, 2023, 23:32:36 di Maurizio Barra


Tre soldati e un civile ricevono protesi bioniche


(ANSA) – TORINO, 06 GIU – Roman, Mykola, Ruslan e Mykhailo
sono quattro giovani ucraini, tre soldati e un civile, rimasti
gravemente mutilati durante la guerra ma che ora sono dei
‘superuomini’. Grazie a una collaborazione fra Fondazione
Superhumans Center e Officina Ortopedica Maria Adelaide di
Torino, ai quattro ragazzi sono infatti state applicate delicate
e complesse protesi bioniche, che vanno dalla ricostruzione
delle dita a quella di tutti i livelli articolari (spalla,
gomito, polso e dita) con controllo attraverso i muscoli
pettorali e dorsali, che potranno aiutarli a ritrovare una vita
normale.
   
“Torino – dice il sindaco Stefano Lo Russo – sostiene
convintamente la causa Ucraina, anche attraverso le sue
eccellenze scientifiche tecnologiche in campo medico. Una causa
che non riguarda solo l’Ucraina, ma l’intera Europa e i suoi
valori fondanti ed è importante che tutta l’Europa faccia
sentire concretamente il proprio sostegno, per fare in modo che
questa guerra di invasione criminale non abbia la meglio e che
il popolo ucraino possa vivere in pace e prosperità decidendo di
essere pienamente integrato all’interno dell’Unione Europea”,
aggiunge il sindaco che rivolge poi un monito al governo
italiano a “continuare senza indugio a sostenere la causa
ucraina. Su questo tema – osserva – non credo sia corretto avere
distinguo particolari, questa è una fase in cui è fondamentale
garantire anche in termini politici la nostra piena adesione
all’alleanza che sta sostenendo l’Ucraina. Un impegno – conclude
– che va di pari passo e parallelamente a tutti gli sforzi che
l’Italia deve continuare a fare per perseguire un processo di
pace, ma le due cose in questo momento non sono in
contraddizione”. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA