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Greenpeace: Mare caldo, fino +2°C a Portofino e Isola d'Elba

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Ultimo aggiornamento 9 Giugno, 2023, 01:24:59 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 08 GIU – Il Mediteraneo è in pericolo: mari
più caldi, flora e fauna a rischio estinzionee pericolo elevato
di eventi climatici estremi.
   
Sono i risultati del rapporto di Greenpeace Italia “Mare
caldo”, condotto dalle ricercatrici del Dipartimento di scienze
della terra, dell’ambiente e della vita (Distav) dell’Università
di Genova, per monitorare gli impatti della crisi climatica sui
mari italiani.
   
A richiamare attenzione sono soprattutto le aree marine di
Portofino e dell’Isola d’Elba dove, nei mesi tra giugno e
settembre 2022, sono state registrate anomalie termiche fino a
2°C in più a 10-15 m di profondità rispetto alle medie mensili
degli anni precedenti.
   
Il progetto Mare Caldo, arrivato al terzo anno, lancia però
un allarme generalizzato. “Gli effetti della crisi climatica e
delle anomalie termiche sono evidenti in tutte le aree di
monitoraggio, indipendentemente dalla localizzazione geografica
o dal livello di conservazione dei siti”, ha dichiarato
Alessandro Giannì, responsabile delle campagne di Greenpeace
Italia. “Il nostro mare sta pagando un prezzo elevato: diventa
sempre più povero ma anche sempre più pericoloso, perché il
calore che si accumula in mare contribuisce ad alimentare
fenomeni climatici sempre più estremi”, ha aggiunto. (ANSA).
   

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