Benvenuti su tuttonotizie, il sito dedicato all'informazione: cronaca, notizie internazionali, politica, economia, Regione Piemonte, tecnologia, tecnologie assistive ed accessibilità, calcio, con approfondimenti esclusivi sulla Juventus, sport, cinema, musica, cultura, spettacolo, teatro. Attenzione particolare anche al mondo Android, al mailer Thunderbird ed al lettore di schermo Nvda e tanto altro che Vi invito a scoprire durante la navigazione! A proposito: buona permanenza e buona Informazione!
Ultimo aggiornamento 10 Giugno, 2023, 11:16:21 di Maurizio Barra
Un miracolo, ma soprattutto una grande “prova di sopravvivenza che entrerà nella storia”, come l’ha definita il presidente della Colombia Gustavo Petro che ha dato la notizia sui social: i quattro bambini persi nella giungla del Guaviare, dopo lo schianto dell’aereo su cui viaggiavano, sono stati trovati vivi dai militari e dai membri delle comunità indigene.
Trasferiti nella notte in elicottero alla base militare di San José del Guaviare, dove “sono stati stabilizzati”, i fratelli, deboli e denutriti, sono stati portati nella capitale Bogotà per continuare gli esami.
Per quaranta giorni li hanno cercati in lungo e in largo, seguendo le loro tracce in una delle foreste più ostili del pianeta, dove i bimbi hanno vagato guidati dall’istinto di sopravvivenza e dalle conoscenze ancestrali trasmesse loro dalla nonna appartenente al gruppo indigeno Uitoto.
I protagonisti di questa drammatica storia a lieto fine sono i quattro fratelli Mucutuy – Lesly Jacobombaire di tredici anni, già soprannominata la “ragazza guerriera”, Soleiny Jacobombaire di 9, Tien Ranoque Mucutuy, di 4, e la neonata Cristin Ranoque Mucutuy di un anno appena.
I ragazzi sono stati trovati in un punto sperduto tra i dipartimenti di Caquetà e Guaviare che sono stati perlustrati senza sosta per settimane da circa 200 persone, tra cui soldati del commando delle Forze Speciali dell’Esercito e indigeni di varie tribù che conoscevano la zona e che hanno diffuso messaggi audio e lanciato kit di sopravvivenza dagli elicotteri.
L’Esercito ha diffuso diverse fotografie in cui si vedono i quattro bimbi ricevere le prime cure in una radura in mezzo alla giungla. Stanno bene anche se sono ovviamente provati, dopo l’odissea vissuta, dimagriti e deboli.
“Sono stati protagonisti di un esempio di sopravvivenza che rimarrà nella storia, quindi oggi quei bambini sono i figli della pace e della Colombia”, ha detto il presidente colombiano Gustavo Petro, che ha descritto il ritrovamento come “un dono alla vita”.
L’incidente aereo e il giallo del ritrovamento
I quattro bambini viaggiavano con la madre, un altro adulto e il pilota di un Cessna 206 della compagnia Avianline Charter quando l’aereo è precipitato il 1 maggio.
Il velivolo è stato ritrovato il 16 maggio, in una zona boscosa del municipio di Solano, nel dipartimento di Caquetà, nel sud del Paese. Sul posto i tre cadaveri degli adulti morti nello schianto, ma nessuna traccia dei piccoli.
Getty
Il Cessna precipitato nella giungla
Il ritrovamento di resti di frutta con tracce di morsi aveva acceso la speranza di ritrovare i bambini, facendo scattare una massiccia operazione di ricerca – chiamata “Speranza” – guidata dai militari, con oltre un centinaio di truppe delle forze speciali e una settantina di esploratori indigeni, che hanno setacciato l’area senza sosta.
Il 18 maggio era stata data una prima notizia del ritrovamento, poi smentita dallo stesso presidente Petro. Ma nuove tracce del passaggio dei bambini, nel corso delle settimane, avevano incoraggiato le ricerche.
Si pensa che siano sopravvissuti raccogliendo i kit di sopravvivenza lanciati nella giungla dalle squadre di ricerca, ma anche l’educazione che hanno ricevuto dalla nonna potrebbe essere stata fondamentale, ha detto John Moreno, un leader indigeno della vicina Vaupes.
“Questa è una foresta vergine, fitta e pericolosa… potrebbero aver usato le conoscenze acquisite nella comunità per sopravvivere”, ha detto.
I bambini sono sempre stati in movimento – sono stati trovati con i piedi avvolti in strisce di stoffa – e questo ha complicato le ricerche, guidate dal generale Pedro Sanchez che non ha mai perso le speranze: “Non stiamo cercando un ago in un pagliaio, ma una minuscola pulce in un tappeto, che si muove continuamente. Se fossero morti lo sapremmo già”, ha detto alla stampa qualche giorno prima del ritrovamento.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
Mostra tutti gli articoli di Maurizio Barra
Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!Annulla risposta