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Il Verona resta in A, Zaffaroni ' una salvezza miracolosa'

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Ultimo aggiornamento 12 Giugno, 2023, 12:13:12 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 12 GIU – “È una salvezza miracolosa. A gennaio
nessuno pensava che il Verona potesse mantenere la categoria. La
squadra, i ragazzi, lo staff hanno avuto la forza di crederci
sempre: è stata la chiave per riuscire a fare un cammino del
genere. Non abbiamo mollato anche quando ci davano per
spacciati, è un gruppo dalla grande forza morale”. Così Marco
Zaffaroni, allenatore dell’Hellas Verona e artefice della
salvezza raggiunta ieri nello spareggio contro lo Spezia, ospite
di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1. Partita della svolta?
“Sicuramente le prime due dopo la pausa, il pareggio contro il
Torino e la vittoria contro la Cremonese. Per la classifica che
avevamo, erano due partite che non potevamo sbagliare, il
distacco dalle altre sarebbe diventato enorme. Quei due
risultati ci hanno convinto che la salvezza fosse possibile”.
   
Futuro Zaffaroni? “Non voglio essere diplomatico, ma sono stati
dei mesi pazzeschi dal punto di vista del lavoro e della
tensione, non abbiamo avuto un secondo per pensare a quello che
sarà. Dopo qualche giorno di riposo, poi parleremo anche di
questo argomento”.
   
“Quando sono arrivato il 3 dicembre – ricorda il tecnico del
Verona – ho trovato dei ragazzi con grande voglia e uno staff
tecnico affiatato che stava già facendo un lavoro eccezionale,
nonostante non arrivassero i risultati. Durante la sosta abbiamo
fatto anche un gran lavoro dal punto di vista fisico, decisivo
per la rincorsa. Prima di questa stagione, il Verona veniva da
tre anni eccezionali. Quest’anno ha avuto una partenza un po’
così, la cosa confortante è che c’è uno zoccolo duro. Poi si
sono affacciati dei giovani interessantissimi come Sulemana,
Coppola, Terracciano, Doig o la rivelazione Hien, che sembra un
veterano ma è solo un classe 1999. Ci sono tanti ragazzi di
prospettiva su cui la società può contare”. Chiusura con una
domanda sul simbolo del Verona: “Se devo fare un nome direi
Darko Lazovic, ma non posso non citare Faraoni e Veloso: tutti
ragazzi che sono lì da tanto, fanno parte del gruppo storico, ci
tengono tantissimo al Verona. Sono degli esempi all’interno
dello spogliatoio”. (ANSA).
   

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