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L'addio di Sant'Antimo a Giulia. Davanti alla chiesa la scritta: "L'amore regala, non priva"

Tempo di lettura: 4 minuti

Ultimo aggiornamento 12 Giugno, 2023, 00:20:12 di Maurizio Barra

Gli applausi della folla riunitasi, fuori dalla dalla chiesa Santa Lucia a Sant’Antimo, abbracciano l’uscita del feretro di Giulia Tramontano dopo la celebrazione del funerale. Sul sagrato è visibile un lungo drappo bianco e rosa: “L’amore non priva, ma regala, protegge non uccide. Tutti uniti per Giulia e Thiago”. 

Così il paese di origine della 29enne incinta di sette mesi, uccisa dal fidanzato a Senago, fa sentire la sua partecipazione e si unisce al dolore della famiglia nel giorno delle esequie della giovane.

La bara, arrivata alle 15, è stata trasportata in Chiesa in silenzio. Rose bianche e candele accese. Accasciati dal dolore la mamma, il padre, la sorella e il fratello di Giulia. La famiglia ha chiesto riservatezza per evitare che telecamere e giornalisti potessero riprendere tutte le fasi del rito funebre. All’esterno della chiesa presente la polizia. 

Alle esequie, celebrate in forma privata per volontà dei parenti, presenti anche il sindaco di Senago, Magda Beretta, e di Sant’Antimo, Massimo Buonanno, rispettivamente i comuni dove la ragazza si era trasferita e di dove era originaria. 

Grande la commozione nel Comune del Napoletano dove oggi è stato dichiarato il lutto cittadino, per “manifestare in modo tangibile il dolore che ha colpito l’intera cittadinanza”, ha sottolineato il sindaco. Nei manifesti funebri affissi nella cittadina è stato inserito anche il nome del bimbo che la ragazza portava in grembo, Thiago.

Le tante persone presenti davanti alla chiesa per dare l’ultimo saluto alla 29enne si sono assiepate a ridosso della parrocchia per rispettare la richiesta di privacy da parte della famiglia. 

Tra le persone arrivate fuori dalla chiesa c’è chi indossa una maglia bianca con la foto di Giulia incinta e le scritte “Giulia e Thiago sarete per sempre nei nostri  cuori” e “L’amore non può far male”.  Su un edificio di fronte alla chiesa è stato anche esposto lo  striscione con la scritta “Rip Giulia”, lo stesso che gli ultras del Napoli hanno mostrato lo scorso 4 giugno nella Curva A dello stadio  Diego Armando Maradona, durante l’ultima partita di campionato del  Napoli contro la Sampdoria. 

 striscione per Giulia Tramontano vittima di femminicidio durante la partita Napoli vs Sampdoria del 4 giugno 2023 lapresse

striscione per Giulia Tramontano vittima di femminicidio durante la partita Napoli vs Sampdoria del 4 giugno 2023

Il dolore e il silenzio di Sant’Antimo era già tangibile nella mattinata di oggi, quando il Paese si è preparato alla celebrazione del funerale con le bandiere a mezz’asta.

Il sindaco della Città metropolitana di Napoli, Gaetano  Manfredi, ha voluto inviare il suo messaggio alla famiglia della 29enne uccisa: “Nel pieno rispetto per la scelta di celebrare funerali in forma privata, rivolgo un abbraccio alla  famiglia di Giulia Tramontano e all’intera comunità di Sant’Antimo che si è ritrovata unita dopo questo dramma che ha colpito ciascuno di  noi. Da parte delle istituzioni, massimo impegno per proseguire il  percorso di prevenzione e ascolto per le donne vittime di violenza”.  

Nel giorno delle esequie anche il commento del Segretario Generale della Cei Mons. Giuseppe Baturi: “Quanto accade è come una malattia degli  affetti, sicuramente sono necessari dei provvedimenti di polizia di  prevenzione o repressione. Ma poi è necessaria una grande opera  educativa: aiutare i nostri giovani ad amare, ad amare con sincerità,  senza ridurre l’altro alla propria pretesa, alla propria immagine,  magari narcisisticamente coltivata e senza il distacco del disimpegno  e della disaffezione. Reimparare ad amare è davvero la grande opera  educativa di oggi”. 

“Quanto accade è come una malattia degli affetti…è necessaria una grande opera  educativa: aiutare i nostri giovani ad amare, ad amare con sincerità,  senza ridurre l’altro alla propria pretesa, alla propria immagine…Reimparare ad amare è davvero la grande opera  educativa di oggi”

Mons. Giuseppe Baturi, Segretario Generale della Cei

Anche Milano ha voluto partecipare al lutto di Giulia Tramontabo nel giorno dell’addio. 

Il presidente Attilio Fontana e la Giunta regionale hanno deciso in segno di vicinanza alla famiglia di posizionare la panchina rossa della Regione Lombardia, simbolo del contrasto alla violenza sulle donne, all’ingresso istituzionale di Palazzo Lombardia in via Restelli. Da domani e per l’intera settimana, con la ripresa dell’attività lavorativa, la panchina verrà spostata nel centro della piazza Città di Lombardia.

Per i funerali di Giulia panchina rossa a Regione Lombardia (Ansa)

Per i funerali di Giulia panchina rossa a Regione Lombardia

A Senago si prega davanti al suo murales 

Nella stessa ora in cui a Sant’Antimo si celebrava il suo funerale, gli abitanti hanno cominciato a riunirsi nel punto dove il corpo senza vita di Giulia Tramontano era stato abbandonato. In via Monte Rosa, davanti al murales che è stato realizzato in tempi record e ritrae la giovane donna incinta con un bimbo tra le braccia, sono state recitate preghiere silenziose e molti hanno lasciato mazzi di fiori, biglietti e ricordi.   

A Senago oggi è di nuovo lutto cittadino, dopo i due che erano stati proclamati il giorno del ritrovamento è quello successivo. Bandiere a mezza’asta manifesti funebri come a Sant’Antimo, sono stati sospesi tutti gli eventi in programma, compreso il Palio dei quartieri. In paese si moltiplicano gli appelli perché a Giulia e a Thiago, il bimbo che aspettava, sia dedicato un giardino o un parco giochi.

Senago: murale per Giulia Tramontano ansa

Senago: murale per Giulia Tramontano

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