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Ultimo aggiornamento 13 Giugno, 2023, 00:13:24 di Maurizio Barra
Due donne, amiche da una vita, con una passione in comune: l’arte. Declinata come pittura e come fotografia. Un amore che le ha portate a scegliere di allestire insieme una mostra alla Galleria ‘Arca di Noesis’ a Roma Via Ostilia 3B. Un’esposizione di quadri e foto. Due forme artistiche diverse, unite però da un unico filo rosso: la voglia di esprimere il cambiamento e il bisogno di raccontare. Anche il dolore. Virginia Aloisio, per 20 anni avvocato, in prima linea per la difesa delle donne a fianco di Tina Lagostena Bassi, capisce di voler fare la pittrice a metà degli anni ’90. All’inizio predilige le forme astratte, dai colori sfumati, pieni di luce. Senza contorni precisi. Poi, torna a parlare di donne e del loro dolore. “Ho cercato di rappresentare questo dolore – racconta Virginia – sia da un punto di vista personale, sia da un punto di vista universale, perché c’è un dolore di fondo che ci accomuna tutte”. Così sulle pareti della galleria d’arte dell’Esquilino compaiono i volti enigmatici e gli sguardi interrogativi di grandi protagoniste dell’universo femminile: da Maria a Demetra, da Violeta Parra a Cio Cio San, la madama Butterfly di Puccini; da Morgana a Lilith e Fidelma, la suora detective protagonista dei gialli storici di Peter Tremayne. Ad accomunare queste figure così diverse non sono solo i colori decisi, messi in evidenza da chiome o piccoli dettagli in nero, ma spesso anche da un cuore trafitto, che perde sangue, il simbolo del “dolore universale” di cui parla Virginia. Per Barbara Francini, invece, tutto comincia con un regalo del padre: una Leica M4 12 che condizionerà gran parte della sua vita. Lei seguirà la strada dell’insegnamento, ma il suo cuore batterà sempre per le immagini che riesce a carpire dai suoi obiettivi 28-50-135 di cui parla con grande cura e nostalgia. Sua musa ispiratrice è Margaret Bourke-White, una fotografa statunitense, nota per i suoi reportage durante la II guerra mondiale anche in Urss. Di origine veneziana, Barbara Francini propone nelle sue foto una Roma segreta di cui dichiara di “essere innamorata” da sempre. Ma, sfogliando i cataloghi che la riguardano, presenti in mostra, colpiscono in modo particolare le mani della madre, esule dalmata. Sono mani rugose con dita che si accavallano, come per sostenersi a vicenda e che raccontano una storia intensa, commovente, anche questa piena di dolore.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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