Ultimo aggiornamento 13 Giugno, 2023, 12:31:51 di Maurizio Barra
Le vittime erano imprenditori in difficoltà
(ANSA) – TORINO, 13 GIU – Concedevano piccoli prestiti con
tassi fino al 100%. Le loro vittime erano imprenditori in
difficoltà economica. Un uomo di 49 anni e la sua compagna di 47
anni, residenti a Torino, sono stati arrestati dai carabinieri
della compagnia San Carlo, con l’accusa per entrambi di usura e
per l’uomo anche di tentata estorsione.
Dalle indagini, coordinate dalla procura del capoluogo
piemontese, è emerso che le attività di strozzinaggio sono state
commesse tra il 2016 e il dicembre 2022, a Torino e a Borgaro
Torinese. Almeno 29 gli imprenditori finiti nella rete
dell’usura. I prestiti erano concessi con tassi che andavano dal
50% fino al doppio di quanto erogato. In alcuni casi, per
intimorire le vittime, veniva attuata una vera e propria
estorsione con minacce.
Gli usurai incontravano gli imprenditori in un bar di corso
Sebastopoli, nel quartiere Santa Rita. La compagna dell’uomo,
ritenuto il presunto capo dell’organizzazione, aveva il compito,
secondo gli investigatori, di tenere la contabilità in un libro
mastro, sequestrato dai carabinieri, dov’erano presenti nomi e
cifre. Oltre alle misure cautelari è stato disposto il sequestro
preventivo di circa 63mila euro, preziosi e oggetti da
collezione. In precedenza era già stato emesso un decreto di
sequestro preventivo urgente sul contro dell’uomo, circa 25mila
euro, di una società di ristorazione a lui collegata e di oltre
20mila euro presenti sul conto corrente della donna. (ANSA).
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