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Sileoni 'banche non possono dire no a richieste contratto'

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Ultimo aggiornamento 13 Giugno, 2023, 00:51:32 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 12 GIU – “Per dire no alle nostre richieste
economiche, serviranno delle motivazioni serie che però oggi non
esistono e, conseguentemente, non accetteremo mai delle
motivazioni basate su pregiudizi e bugie. Dobbiamo sempre essere
pronti a scendere in piazza”.
   
Lo afferma il segretario generale della Fabi, Lando Maria
Sileoni, nella sua introduzione al Congresso nazionale della
Federazione autonoma bancari italiani parlando della trattativa
per il rinnovo del contratto nazionale. “Nel 2022, vi do solo
questo dato estremamente significativo, le banche hanno
realizzato più di 25 miliardi di euro di utili. Per la parte
normativa del nuovo contratto le banche chiederanno più
flessibilità da condividere in sede aziendale e di gruppo. La
partita si giocherà tutta su questo terreno. Questo è il terreno
dello scontro o dell’incontro a seconda di come saranno gestiti
gli eventi, perché le banche hanno l’assoluta necessità di
cambiare, al proprio interno, l’organizzazione del lavoro
adattandola ai loro modelli di business, che sono diversi da
azienda ad azienda. I tempi della trattativa dipenderanno dalla
capacità professionale delle singole persone che siederanno al
tavolo: più saremo determinati e preparati su tutti gli
argomenti, prima arriveremo positivamente a dama. E questo vale
anche per la nostra controparte. Più sapremo comunicare con i
lavoratori e con la pubblica opinione e prima chiuderemo
positivamente la vertenza”. (ANSA).
   

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