Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Al Duomo una donna con la maglia 'Io non sono in lutto'

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 14 Giugno, 2023, 16:55:28 di Maurizio Barra

Una signora di Milano è arrivata in piazza Duomo per i funerali di Silvio Berlusconi con la maglia con la scritta ‘Io non sono in lutto’. “Perche? – ha spiegato Silvia – c’è talmente tanto da dire… sappiamo tutti cosa c’è stato dietro a lui e come ha fatto le sue prime fortune. È un pregiudicato”. Per questo “ho deciso che ho sentito troppe cose che non erano vere – ha aggiunto – l’ho fatto per i miei figli. Hanno deciso per il funerale di Stato e per il lutto nazionale, non riservati a chi ha dato la vita per la legalità… La santificazione di questi giorni è falsa, una forzatura alla realtà delle cose. Per questo ho deciso di partecipare nell’unico modo in cui posso esprimermi, in modo pacifico e silenzioso”. Attimi di tensione con i presenti che hanno accerchiato la signora chiedendole di andare a casa: “Dobbiamo finirla con queste divisione” ha urlato un signore. “Abbia rispetto almeno per la morte e per la famiglia, vada via” ha aggiunto un’altra signora. “Adesso basta – ha concluso un’altra persona – sono 30 anni che gettate odio. Buffona, cerchi solo visibilità”.

Il cartello strappato
Un uomo con la t-shirt con scritto “Io non sono in lutto’ e il cartello ‘vergogna di stato’ è stato aggredito in piazza Duomo durante le esequie di Silvio Berlusconi. Alcuni persone arrampicate sulla statua equestre hanno iniziato a urlare ‘scemo e provocatore’ mentre una donna gli si è avventata contro con un ombrello e un uomo gli ha strappato il cartello dalle mani. Altri in piazza hanno provato a difenderlo finché è arrivata la polizia e lo ha scortato fuori.

La protesta a Roma
Una giovane donna ha esposto un cartello davanti all’ingresso di Montecitorio con la scritta “Non il mio lutto”. Interrogata da giornalisti e fotografi sul perché del suo gesto lei ha risposto: “Non è una questione di rispetto, se la comunità di Silvio Berlusconi avesse sofferto internamente non ci sarebbe stato nessun dissenso, ma farlo diventare lutto nazionale significa estenderlo ad una comunità politica che da Berlusconi è stata calpestata fino all’ultimo momento”. “Lo dico da cittadina e da donna”, ha affermato.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA