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Incinta uccisa, investigatori al lavoro sui pc di Impagnatiello

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Ultimo aggiornamento 15 Giugno, 2023, 22:37:02 di Maurizio Barra

(ANSA) – MILANO, 15 GIU – Sono iniziate stamani, nella
sezione Investigazioni scientifiche dei carabinieri di Milano,
le operazioni tecniche per effettuare copie forensi e dare il
via all’analisi dei dispositivi, tra cui tre pc e un tablet,
sequestrati nella casa di Senago, nel Milanese, dove il 27
maggio è stata uccisa, colpita con almeno 37 coltellate, Giulia
Tramontano, 29 anni e incinta di 7 mesi.
   
Si tratta di accertamenti irripetibili disposti dalla Procura
di Milano, nell’inchiesta che ha portato in carcere il fidanzato
barman Alessandro Impagnatiello, attraverso un conferimento di
incarico peritale per tutte le analisi che serviranno a
rintracciare le ricerche on line effettuate dal 30enne ed
eventuali dialoghi utili per le indagini, che devono verificare
se l’uomo premeditò, come ipotizzano l’aggiunto Letizia Mannella
e il pm Alessia Menegazzo, il delitto. Il giovane confessò e la
notte tra il 31 maggio e il primo giugno fece ritrovare il
corpo.
   
Sono in corso da giorni, poi, accertamenti scientifici che
devono dare risposte sulle impronte isolate nell’appartamento e
su plastica e cellophane usati per coprire il cadavere. E
verifiche sui coltelli sequestrati per chiarire quale sia quello
usato dal 30enne, che ne ha indicato uno con una lama da 6
centimetri. In più, gli esami autoptici devono stabilire se a
Giulia siano state fatte assumere sostanze, come il veleno per
topi trovato nello zaino del fidanzato, che potrebbe aver
causato danni al feto. Infine, visionando le telecamere tra
Senago e Milano gli investigatori puntano a ricostruire tutti i
movimenti di Impagnatiello prima e dopo l’omicidio. (ANSA).
   

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