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Fabi, balzo dei mutui, per tassi variabili fino a +70%

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Ultimo aggiornamento 17 Giugno, 2023, 20:01:19 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 17 GIU – Le rate dei nuovi mutui a tasso fisso
sono destinate a raddoppiare nel corso del 2023, mentre quelle
dei mutui a tasso variabile dovrebbero salire del 55-65%. Per un
mutuo a tasso fisso da 200.000 euro di 25 anni (il tasso medio
applicato dalle banche potrebbe essere superiore al 6%), la rata
mensile sarà di 1.304 euro; per un prestito da 100.000 euro,
sempre di 25 anni, col tasso al 5,3%, la rata mensile sarà,
invece, di 609 euro. Sono i calcoli della Fabi alla luce del
nuovo rialzo della Bce. Per i vecchi mutui, invece, nessuna
differenza per il tasso fisso, mentre le rate a tasso variabile
hanno subito aumenti fino al 70%.
   
“C’è la convinzione, condivisa da molti economisti, che non
esiste alternativa all’aumento del costo del denaro da parte
della Banca centrale europea, come soluzione per contrastare la
crescita dell’inflazione. Noi, invece, ce l’abbiamo
l’alternativa ed è rinnovare tutti i contratti di lavoro
nazionali scaduti da oltre 5 anni, da molto prima del Covid, che
riguardano 7 milioni di lavoratrici e di lavoratori di tutti i
settori. Qualcuno ci deve spiegare come si possa far ripartire i
consumi senza rinnovo dei contratti nazionali con stipendi di
persone che arrivano al massimo al 20 del mese”, spiega il
segretario generale Lando Maria Sileoni, confermato ieri per la
quarta volta alla guida dell’organizzazione. (ANSA).
   

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