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Il festival di Spoleto punta sulla sostenibilità

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Ultimo aggiornamento 17 Giugno, 2023, 09:03:18 di Maurizio Barra

(ANSA) – SPOLETO (PERUGIA), 16 GIU – A far da cornice al
cartellone artistico ufficiale della 66/a edizione del Festival
dei Due Mondi di Spoleto non mancheranno anche numerosi
appuntamenti collaterali legati alla sostenibilità. Incontri ed
eventi speciali che contribuiranno a fare di Spoleto dal 23
giugno al 9 luglio un luogo vivo dove arriverà il meglio della
creatività contemporanea con più di 60 spettacoli di 30
compagnie e più di 500 artisti da 17 paesi.
   
In un incontro a Villa Pianciani con la direttrice artistica
Monique Veaute, a pochi giorni dall’inizio, è stato sottolineato
quello che è stato definito “il festival della cultura
sostenibile”. Il festival dei Due Mondi, riconosciuto come
eccellenza nel panorama culturale nazionale e internazionale, si
vuole distinguere quindi – è stato spiegato – anche per la
capacità di offrire anno dopo anno proposte artistiche originali
che spingono il pubblico a riflettere sulle trasformazioni in
atto nel mondo e negli stili di vita. Oggi la sfida anche per i
festival è infatti di accelerare verso un modello di sviluppo
sostenibile, ed in questo senso la Fondazione del festival si è
impegnata quindi ad aderire ad alcuni degli obiettivi di
sostenibilità dell’agenda Onu 2030 e a promuovere verso
l’opinione pubblica le tematiche environment, social e
governance con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento
anche in questo campo.
   
Da un lato quindi è stato avviato un percorso di
ottimizzazione in chiave sostenibile dei processi operativi
(“alcuni risultati di risparmio di Co2 sono stati raggiunti e
altri più ambiziosi verranno raggiunti nei prossimi anni”
affermano dal festival), dall’altro un’opera di
sensibilizzazione dell’opinione pubblica con un programma di
iniziative dedicate che spaziano da incontri e convegni con
esperti a partnership con istituzioni e altre imprese, fino a
progetti volti alla partecipazione e all’inclusione.
   
C’è poi un filo rosso che collega la presenza di Stefano
Mancuso, scienziato di prestigio mondiale e tra i maggiori
studiosi dell’universo botanico, alle iniziative realizzate in
collaborazione con la Rai Per la Sostenibilità – Esg, così come
a quelle destinate alle realtà carcerarie. (ANSA).
   

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