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Massimiliano Gallo, amo i non vincenti per scelta

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Ultimo aggiornamento 17 Giugno, 2023, 23:03:25 di Maurizio Barra

Massimiliano Gallo, figlio d’arte da parte di padre e madre, nato con il teatro è diventato popolare tardi con il cinema e la tv, mentre la sua grande vocazione è quella d’interpretare anti-eroi: “Il personaggio di Vincenzo Malinconico – dice all’ANSA – me lo sono cucito quasi addosso. È una persona in cui mi ritrovo, uno che prende la vita con leggerezza, un ‘non vincente’ per scelta. Sì è vero, mi piace raccontare le fragilità, lo ritengo più realistico, più affascinante”.
    Napoletano, 54 anni, figlio di quel Nunzio Gallo tra i maggiori interpreti della canzone napoletana, e Bianca Maria Varriale, attrice alla scuola di Eduardo, riceve a Napoli il Nastro d’argento miglior film tv per Filumena Marturano di Francesco Amato (Rai1) di cui è protagonista insieme a Vanessa Scalera e presto potrebbe approdare alla sua prima regia cinematografica.
    “Si tratta di un lavoro che mi hanno proposto e che racconta l’esperienza di Eduardo De Filippo con i ragazzi del carcere di Nisida negli anni Ottanta”, spiega.
    Ha mai avuto un piano b? “Mai, neppure previsto. Il mondo dello spettacolo era l’unico in cui volevo abitare anche grazie alla formazione che mi avevano dato i miei genitori”. Questo vale anche per la sua unica figlia di vent’anni? “No, Giulia non vuole saperne di spettacolo, per lei c’è solo la psicologia”.
    Cosa pensa del mestiere degli attori? “Se non hai fuoco meglio non farlo, è un lavoro talmente complesso, totalizzante. Sul fatto che lavorano poco perché sono in tanti è un po’ vero e un po’ leggenda. Il fatto è che quelli bravi sono pochi e alla fine lavorano sempre”. Quanto deve a Napoli? “Devo tutto. È una città capace di sfornare talenti e piena di contraddizioni.
    Accoglie tutto ma allo stesso tempo lo contamina, gli dà il suo personale imprinting. Se senti una canzone di Pino Daniele è la più contaminata di tutti, ma allo stesso tempo anche le più napoletana”. Che sfida è stata interpretare Eduardo De Filippo? “Dopo Filumena Marturano sto per fare Napoli milionaria – ancora con Vanessa Scalera, regia di Luca Miniero, ancora per Rai1, dr – il capolavoro assoluto di Eduardo, un ruolo fatto poi da altri due giganti come Mastroianni e la Loren. Il fatto di mettere mano alle cose di Eduardo ha un doppio handicap: non solo è stato un grandissimo autore, ma anche un altrettanto grande attore”. Che differenza c’è tra tv, cinema e teatro? “Prima la tv era vista con grande snobismo, poi è stata sdoganata e oggi ci sono più produzioni tv che cinematografiche. Certo in tv si gira più veloce che al cinema, ma quest’ultimo è invece una scuola di concentrazione, ti può capitare, ad esempio, di girare l’ultima scena a inizio film. Il teatro, infine, per me è un fatto fisico che serve a ricaricarmi con il pubblico”. E il futuro? “Ci sarà appunto Napoli Milionaria e poi porto in in scena fino a giugno uno spettacolo sugli anni Ottanta dal titolo: Stasera punto e a capo. Ho invece già girato la quarta serie de I bastardi di Pizzofalcone e la terza di Imma Tataranni – Sostituto procuratore. E da settembre poi torno con la nuova serie di Vincenzo Malinconico, avvocato d’insuccesso. A gennaio sarò, infine, a teatro con Amanti di Ivan Cotroneo”. (ANSA).
   

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