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Scontro treni, parenti vittime 'silenzio istituzioni continua'

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Ultimo aggiornamento 18 Giugno, 2023, 06:26:28 di Maurizio Barra

(ANSA) – BARLETTA, 17 GIU – “Come sempre non una parola da
parte delle Istituzioni. Si sono succeduti vari governi, di vari
colori, ma tutti si sono comportati alla stesso modo: ignorando
il tragico evento”. È quanto si legge sulla pagina Facebook
dell’associazione strage treni in Puglia 12 luglio 2016 (Astip)
di cui fanno parte i familiari delle vittime dell’incidente
avvenuto sette anni fa sulla tratta a binario unico
Andria-Corato. Nell’incidente morirono 23 persone e altre 51
rimasero ferite.
   
Giovedì il tribunale di Trani ha emesso la sentenza di primo
grado condannando il capostazione in servizio ad Andria, Vito
Piccarreta; e Nicola Lorizzo, capotreno del convoglio Et1021
partito da Andria e diretto a Corato. Assolti gli altri
imputati, tra cui i vertici di Ferrotramviara, la società di
trasporti ferroviaria che gestisce la tratta.
   
“Il giorno dopo la sentenza vergognosa su Rigopiano (con 25
assolti e 5 condanne per la tragedia dell’hotel Rigopiano di
Farindola, travolto e distrutto il 18 gennaio del 2017, da una
valanga in cui morirono 29 persone, ndr) in ogni social sono
comparsi post di vicinanza del governo ai familiari –
evidenziano dall’Astip – la premier Giorgia Meloni in seguito ha
accolto una delegazione dei familiari delle povere vittime”. “I
nostri angeli e il nostro dolore non valgono tanto da sprecare
una parola”, conclude il post. (ANSA).
   

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