Ultimo aggiornamento 19 Giugno, 2023, 08:57:09 di Maurizio Barra
“Gli Stati Uniti devono aderire al principio dell’Unica Cina confermato nei tre comunicati congiunti USA-Cina, rispettare la sovranità e l’integrità territoriale della Cina e opporsi chiaramente all’indipendenza di Taiwan”, ha aggiunto Wang nel corso dell’incontro che si è concluso intorno a mezzogiorno e mezzo (ora di Pechino), secondo il Dipartimento di Stato, un’ora in più rispetto all’orario previsto.
E ancora: “Cina e Stati Uniti devono scegliere tra la “cooperazione e il conflitto”, ha detto il massimo diplomatico cinese esortando gli usa a “riflettere profondamente” e gestire le divergenze con Pechino.
Wang ha detto che il peggioramento dei legami tra i due Paesi è legato alla “percezione errata” della Cina da parte di Washington. Secondo l’emittente statale cinese CCTV il diplomatico ha sottolineato come la visita di due giorni del segretario di Stato americano sia arrivata in un “momento critico” nei rapporti tra Stati uniti e Cina.
“Con un atteggiamento di responsabilità nei confronti delle persone, della storia e del mondo, dobbiamo invertire la spirale discendente delle relazioni sino-americane, spingere per un ritorno a un binario sano e stabile e lavorare insieme per trovare una strada corretta per la Cina e gli Stati Uniti per andare d’accordo nella nuova era”, ha spiegato Wang, invitando gli Usa a cessare la promozione della “teoria della minaccia cinese”, annullare le sanzioni unilaterali illegali contro la Cina, abbandonare la lotta allo sviluppo tecnologico cinese e astenersi dall’interferire arbitrariamente negli affari interni della Cina.
Wang Yi è il direttore dell’Ufficio centrale per gli affari esteri della Cina, il gradino più alto della diplomazia cinese, superiore, all’interno del Partito Comunista allo stesso ministro degli esteri e, dunque, vero punto di riferimento della politica estera del Paese.
Blinken è il primo Segretario di Stato americano a recarsi in Cina in quasi cinque anni. Oggi incontrerà gli studenti, il personale dell’ambasciata degli Stati Uniti e gli imprenditori locali americani. Forse, anche il presidente Xi Jinping.
Ieri ha incontrato per la prima volta il ministro degli esteri Qin Gang, con il quale ha avuto colloqui “franchi, sostanziali e costruttivi”, secondo il Dipartimento di Stato americano, durati oltre sette ore, come riportano le agenzie di stampa.
L’incontro con il ministro degli Esteri Qin Gang
Il ministro degli Esteri cinese ha chiesto al Segretario di Stato americano che Washington adotti ”un approccio razionale, professionale e calmo davanti agli incidenti e agli imprevisti” e che possono accadere tra la Cina e gli Stati Uniti. e che ”agiscano di concerto con la Cina su basi politiche”. La questione di Taiwan resta “il rischio maggiore” per le relazioni tra Cina e Stati Uniti ha comunque precisato Qin.
Una nota del dipartimento di Stato Usa riporta che “il Segretario di Stato Antony Blinken ha sollevato una serie di questioni preoccupanti e ha chiarito che gli Stati Uniti difenderanno sempre gli interessi e i valori del popolo americano e lavoreranno con i suoi alleati e partner per far avanzare la nostra visione di un mondo libero, aperto e che sostenga l’ordine internazionale basato sulle regole”.
Citato dall’emittente televisiva statale China Central Television, Qin ha sottolineato che “la politica della Cina nei confronti degli Stati Uniti ha sempre mantenuto continuità e stabilità ed è fondamentalmente basata sui principi di rispetto reciproco, coesistenza pacifica e cooperazione vantaggiosa per tutti”. La Cina, ha aggiunto Qin, “e’ impegnata a costruire relazioni sino-americane stabili, prevedibili e costruttive”.
Blinken e Qin hanno inoltre concordato di aumentare il numero dei collegamenti aerei tra la Cina e gli Stati Uniti, oltre al numero degli studenti tra le due nazioni.
Nessuna delle due parti ha confermato un incontro tra Blinken e Xi, il cui incontro con il presidente Joe Biden a novembre a Bali ha sollevato caute speranze di un disgelo nelle relazioni. Ma i diplomatici lo ritengono probabile.
Negli ultimi anni le tensioni tra le due maggiori economie mondiali sono aumentate su questioni che vanno dal commercio alla tecnologia, fino a Taiwan. I funzionari statunitensi affermano di non aspettarsi grandi svolte dai colloqui di Blinken, ma sperano di riaprire linee di comunicazione regolari per evitare che i contrattempi degenerino in conflitto.
AFP Incontro tra il Segretario di Stato degli Stati Uniti d’America Anthony Blinken e il Ministro degli affari esteri della Repubblica Popolare Cinese Qin Gang
