Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Fondazione Piemontese per la ricerca sul cancro compie 37 anni

Tempo di lettura: < 1 minuto

Ultimo aggiornamento 19 Giugno, 2023, 21:13:22 di Maurizio Barra


Mole illuminata con il suo logo, messaggi social da ambassador


(ANSA) – TORINO, 19 GIU – La Fondazione Piemontese per la
Ricerca sul Cancro compie oggi 37 anni. E per l’anniversario la
Mole Antonelliana di Torino verrà illuminata con il logo della
Fondazione, “a testimonianza del legame di amicizia che la lega
alla Città e ai torinesi sin dalla costituzione”, costituita il
19 giugno del 1986, su impulso di Allegra Agnelli, insieme ad
amici, professionisti e alcuni illustri oncologi.
   
Per il 37° compleanno, alcuni degli ‘ambassadorp della
Fondazione hanno voluto fare gli auguri sulle loro pagine social
e dimostrare ancora una volta la loro vicinanza all’Istituto di
Candiolo – Irccs: la madrina e showgirl Cristina Chiabotto,
l’attore Arturo Brachetti, l’ex calciatore Stefano Sorrentino e
il campione di tennis Lorenzo Sonego. A loro si sono uniti, il
vicedirettore scientifico dell’Istituto, dottoressa Vanesa
Gregorc, e il direttore del Dipartimento Chirurgico e della
Chirurgia Oncologica, dottor Felice Borghi.
   
L’Istituto di Candiolo – IRCCS è l’unico centro di ricerca e
cura del cancro italiano realizzato esclusivamente attraverso il
sostegno di donatori privati-. Ha iniziato la sua attività nel
1996 e oggi si estende su 56.500 metri quadrati, di cui circa 10
mila dedicati alla ricerca. Vi lavorano circa 800 persone tra
medici, ricercatori italiani e internazionali, infermieri,
personale amministrativo e tecnici.
   
La Fondazione nel 2021 ha dato inizio a un piano di
ampliamento finalizzato a creare nuovi spazi dedicati alla
ricerca e alla cura, a disposizione di medici, ricercatori, e
soprattutto dei pazienti e delle persone a loro vicine. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.