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A Taranto 4 fermi per omicidio, fratello vittima sarebbe mandate

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Ultimo aggiornamento 20 Giugno, 2023, 22:31:07 di Maurizio Barra

(ANSA) – TARANTO, 20 GIU – Sono quattro i fermi eseguiti a
Taranto dalla polizia per l’omicidio del 61enne Cosimo Nardelli,
tra cui suo fratello Tiziano sospettato di essere il mandante
dell’agguato insieme a Paolo Vuto. Cosimo Nardelli, detto Mimmo,
pregiudicato, è stato ucciso sotto casa con due colpi di pistola
all’addome, la sera del 26 maggio in via Cugini. L’autore
materiale dell’omicidio sarebbe Cristian Aldo Vuto (figlio di
Paolo), mentre Francesco Vuto avrebbe guidato lo scooter con il
quale entrambi erano giunti sul luogo dell’omicidio.
   
La polizia ha notificato anche un quinto provvedimento di
fermo nei confronti di Ramazan Kasli, di origini albanesi,
accusato, insieme a Paolo e Cristian Aldo Vuto, del tentato
omicidio di Cristian Troia, di 24 anni, raggiunto da un colpo di
pistola al ginocchio la notte tra il 12 e il 13 aprile scorsi
mentre si trovava in piazza Pio XII. Il giovane sarebbe stato
punito per aver chattato con l’ex fidanzata di uno degli
indagati. Kasli una quindicina di giorni fa era finito ai
domiciliari dopo essere stato trovato in possesso in una
pistola.
   
Il movente dell’omicidio di Nardelli, secondo gli inquirenti,
sarebbe da ricercare nei contrasti legati alla gestione di
un’azienda agricola della quale erano soci il figlio della
vittima, il fratello Tiziano e la moglie di quest’ultimo.
   
Nardelli era tornato in libertà ad agosto dello scorso anno dopo
aver scontato 17 anni di carcere in seguito alla condanna per
concorso nell’omicidio del 27enne Alessandro Cimoli, ammazzato
con alcune coltellate il 31 agosto del 2006 all’uscita di una
masseria abbandonata nelle campagne tra Faggiano e Talsano.
   
I provvedimenti sono stati eseguiti dagli agenti della
squadra mobile guidati dal dirigente Cosimo Romano, nell’ambito
delle indagini coordinate dai pubblici ministeri Milto Stefano
De Nozza della Dda di Lecce, e Francesco Sansobrino della
procura di Taranto. (ANSA).
   

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