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Unc, l'inflazione cala ma i piemontesi sono sempre più poveri

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Ultimo aggiornamento 21 Giugno, 2023, 21:38:06 di Maurizio Barra


‘Con decisione Bce aggravio mensile di 254 euro’


(ANSA) – TORINO, 21 GIU – “Nonostante a maggio si sia
registrato il primo calo d’inflazione del 2023, i piemontesi
sono comunque più poveri”. Lo sostiene l’avvocato Patrizia
Polliotto, presidente del Comitato Regionale del Piemonte
dell’Unione Nazionale Consumator (Unc), autrice di un’analisi
sull’argomento.
   
“E ciò – spiega – per via dei primi effetti degli aumenti dei
tassi di interesse decisi dalla Banca Centrale Europea, che
impattano sul carrello della spesa e sulle bollette. Fatto che,
rispetto al 2019, comporta un aggravio medio mensile complessivo
più alto di circa 254 euro. Tra le maggiori uscite, le spese per
l’abitazione, le utilities e le altre utenze”.
   
I rincari in atto portano i piemontesi a ridurre il budget di
spesa in numerosi settori, secondo le previsioni dell’Uione
consumatori. “Prevediamo – prosegue Polliotto – che a fine 2023
i piemontesi avranno speso in meno circa 200 euro per il
vestiario, 350 per spostamenti e trasporti, 370 euro per tempo
libero, cultura e divertimento, e circa 310 euro in meno per
cene, aperitivi e ristorazione. Senza dimenticare – conclude la
presidente del comitato piemontese di Unc la crescita
dell’erosione dei risparmi, in Piemonte +7% in media soltanto
nell’ultimo biennio, complice crisi energetica e caro-vita”
(ANSA).
   

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