Aggiornamenti, Cronaca, Mondo, Notizie, Politica, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, Ultim'ora, VIDEO NOTIZIE

Cimitero dei feti, Garante privacy sanziona Campidoglio e Ama

Tempo di lettura: < 1 minuto

Ultimo aggiornamento 22 Giugno, 2023, 23:37:42 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 22 GIU – Arriva un punto fermo nella vicenda
dei feti sepolti a Roma con il nome della madre. Il Garante
della privacy ha sanzionato per 176mila euro il Campidoglio e
per 239mila euro l’Ama, società in-house che gestisce i servizi
cimiteriali, per aver diffuso nel 2020 i dati delle donne che
avevano affrontato un’interruzione di gravidanza, indicandoli su
targhette apposte sulle sepolture dei feti presso il Cimitero
Flaminio.
   
Ma proprio per tutelare la privacy delle donne che avevano
deciso di abortire il Campidoglio, guidato dal sindaco Roberto
Gualtieri, già nel novembre del 2022 ha cambiato il regolamento
cimiteriale stabilendo che i feti sepolti nei cimiteri
capitolini non avrebbero più riportato il nome della donna, ma
esclusivamente un codice alfanumerico associato ad un
protocollo, apposto nel cippo funerario che sostituisce la
croce. E così è attualmente.
   
Il pronunciamento del Garante della privacy è stato salutato
come una decisione storica da chi si era battuto contro quanto
avveniva al cimitero Flaminio, durante l’amministrazione Raggi.
   
Il Garante, nel suo pronunciamento, ha anche ammonito la Asl
Roma 1 perché è emerso che l’Azienda trasmetteva ai servizi
cimiteriali la documentazione con i dati identificativi delle
donne, gli stessi poi riportati nei registri cimiteriali e sulle
croci, nonostante la normativa specifica prevedesse che le
informazioni da indicare fossero quelle del defunto. Per tanto
il Garante ha ordinato all’Azienda sanitaria di non riportare
più le generalità sulle autorizzazioni al trasporto e alla
sepoltura e ha indicato alcune misure che garantirebbero la
possibilità di individuare il prodotto del concepimento e il
luogo della sepoltura, senza consentire, in modo diretto, di
risalire all’identità della donna. (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA