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Protesta formale della Cina alla Casa Bianca per i giudizi di Biden su Xi

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Ultimo aggiornamento 23 Giugno, 2023, 04:12:25 di Maurizio Barra

   L’ambasciatore cinese negli Usa, Xie Feng, “ha presentato solenni dichiarazioni e forti proteste agli alti funzionari della Casa Bianca e del Dipartimento di Stato americano” in seguito ai commenti del presidente Joe Biden che ha paragonato il suo omologo Xi Jinping a un “dittatore”. Lo si legge in una dichiarazione della rappresentanza diplomatica cinese che esorta “la parte statunitense ad intraprendere immediatamente azioni serie per annullare l’impatto negativo” della vicenda e “ad onorare i propri impegni. Altrimenti, dovrà sopportarne tutte le conseguenze”. 

   La dichiarazione dà conto della mossa formale di protesta effettuata il 21 giugno allo scopo di rispondere con forza ai commenti rilasciati da Biden martedì ad un evento elettorale in California, definiti una “diffamazione” che “contraddice seriamente i fatti di base” e che viola “l’etichetta diplomatica” e “la dignità politica della Cina”, oltre ad andare “contro gli impegni presi dagli Stati Uniti” e “a minare al fiducia reciproca”.

    “Il governo e il popolo cinesi non accettano alcuna provocazione politica contro il loro massimo leader e risponderanno in modo risoluto”, si legge nella nota rilasciata questa mattina in cui non si specifica a chi sono state presentate le proteste formali.

   Durante un appuntamento elettorale, Biden aveva detto che “il motivo per cui Xi Jinping si è molto arrabbiato quando ho fatto abbattere quel pallone carico di strumenti per lo spionaggio è che non sapeva che fosse lì. Quello è il grande imbarazzo per i dittatori, quando non sanno cosa è successo”,

   E dopo la consegna della protesta formale da parte dell’ambasciatore cinese a Washington, il presidente Usa ha detto che non pensa che il fatto di aver detto che Xi un ditttatore “abbia reali conseguenze” o possa in qualche modo possa “minare o complicare le relazioni con la Cina”.

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