Ultimo aggiornamento 25 Giugno, 2023, 00:46:10 di Maurizio Barra
“È qui con me Alessandro Zan e noi non abbiamo dimenticato quell’orribile applauso con il quale è stata affossata una legge di civiltà, contro l’odio le discriminazioni, di cui invece si sente molto il bisogno“, ha continuato la segretaria del Pd. “Le persone discriminate ogni giorno per il loro orientamento sessuale o per l’identità di genere non possono più aspettare – ha proseguito -.
Poi continueremo a batterci per il matrimonio egualitario, per il pieno riconoscimento dei figli delle coppie omogenitoriali, anche alla luce di queste decisioni che piovono come massi su queste famiglie, sui loro legami, soprattutto su questi bambini”. “Continueremo a batterci per le adozioni. È ancora più forte la partecipazione, ci saremo con i nostri corpi per affiancarli e portare avanti questa battaglia”, ha concluso.
Le battaglie sui diritte le faremo “con chiunque voglia farlo insieme a noi”
“Siamo qui per partecipare al Pride di Milano, oggi ci occupiamo di queste battaglie e le faremo con chiunque, con le forze politiche sociali, con chiunque voglia farlo insieme a noi”, ha poi chiarito la segretaria del Pd rispondendo a chi le ha chiesto del rapporto politico con Giuseppe Conte.
ansa Pride a Milano
Giugno è il mese in cui si celebra l’orgoglio Lgbtqia+, in tutto il mondo.
Sono oltre 300 mila le persone che stanno partecipando al Pride di Milano, secondo quanto stimato dagli organizzatori. La testa del corteo è arrivata nella piazza dell’Arco della Pace dove sul palco si stanno susseguendo gli interventi degli esponenti della comunità Lgbtq+ e delle istituzioni. Ma sono ancora tante le persone che stanno sfilando per le vie di Milano e che devono ancora raggiungere la piazza.
Ad aprire la manifestazione sono state le Famiglie Arcobaleno e Arcigay. In testa al corteo, partito intorno le 16 da piazza della Repubblica, il trenino che ospita le famiglie omogenitoriali che dall’evento milanese rilanciano la loro battaglia per il riconoscimento dei figli, dopo la sentenza di ieri del tribunale di Milano.
In tutto ci sono circa una trentina di carri, di aziende che sostengono il Pride ma anche di partiti politici come il Pd, il Movimento 5 stelle, +Europa, Sinistra italiana, c’è poi la CGIL. Sul carro del Pd ci sono volantini con la scritta “Se per caso cadesse il governo io mi sposto un po’ più in là”. E la premier Giorgia Meloni è ritratta in un altro carro ritratta come una delle protagoniste della serie Tv The Handmaid’s Tale, con la scritta ‘Prejudice’.
Non mancano anche i riferimenti ironici alla grande letteratura. A 150 anni dalla morte di Alessandro Manzoni, un carro da Lecco, che è l’ambientazione iniziale dei Promessi Sposi, è dedicato a Renzo e Lucio. Al corteo milanese parteciperà anche la segretaria del Pd, Elly Schlein.
Ansa Ultimi preparativi per la parata del Pride a Milano, 24 giugno 2023
Quello di oggi a Milano e in altre città italiane è il primo Pride da quanto si è insediato il governo guidato da Giorgia Meloni. “Sicuramente è un anno che ha riportato alle cronache l’emergenza per i diritti lgbt e di tutte le minoranze. Quest’anno più di sempre ci ricordiamo che il Pride è un atto politico per la nostra comunità e per tutte le minoranze discriminate. Oggi è importante essere qui per testimoniare che Milano e la nostra comunità ci sono”. Così Alice Redaelli, presidente del Cig Arcigay Milano, parlando coi cronisti in attesa della partenza del corteo del Milano Pride.
Sul carro lo striscione “Ogni passo è una rivoluzione”. “La cronaca – aggiunge commentando le recenti decisioni del tribunale di Milano e la linea del governo sulla Gpa – ci restituisce un panorama preoccupante per migliaia di bambini che già esistono nel nostro paese e che hanno diritto a una vita serena. La strumentalizzazione che viene fatta da questo governo è ideologica, alla gpa ricorrono per l’80% coppie eterosessuali, il fatto che se ne parli solo in contesto lgbtq vuol dire che forse il problema per queste forze nazionali e che ci siano due mamme e due papà, non tanto la pratica in questione”.
gettyimages Pride a Milano
“L’amore non si annulla in tribunale”: è la scritta che campeggia su uno striscione affisso dalle Famiglie arcobaleno sul proprio carro, un ‘trenino’ che apre il corteo del Pride Milano.
Il riferimento è alla sentenza del Tribunale di Milano che ha annullato la trascrizione di un atto di nascita di un figlio avuto da due padri all’estero con la maternità surrogata.
gettyimages Pride a Milano
Al Milano Pride anche Rosa Chemical
”Sono in mezzo a un tour di concerti, ma nonostante questo ci tenevo a passare anche solo due ore per poter mandare anch’io un messaggio di amore e libertà”. Così Rosa Chemical all’Adnkronos, spiega il motivo della sua partecipazione al Milano Pride.
Intercettato sul carro della Universal Music Italia, che sponsorizza la manifestazione milanese ”per sostenere e promuovere attraverso la musica un messaggio di inclusività, autodeterminazione e uguali diritti”, l’interprete ci tiene ad affermare che ”il Pride è una manifestazione importantissima, specialmente per i giovani che devono scendere in piazza e manifestare, in maniera educata, per difendere i propri diritti”.
